Il World Water Forum alla comunità globale: i problemi legati all’acqua sono molto seri

Wwc: se si agisce prima e non quando ormai è troppo tardi, risorse idriche e comunità saranno più protette dalle crisi

[22 marzo 2018]

Al World Water Forum in corso a Brasilia, l’High Level Panel on Water (Hlpw) ha diffuso un rapporto con le sue conclusioni in materia di acqua che fanno il punto su due anni di lavoro. Il Panel, co-presieduto dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e dal presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim, evidenzia soprattutto un dato reale preoccupante: «2,5 miliardi di persone al mondo vivono in regioni affette da una scarsità d’acqua».

L’Hlpw è un’iniziativa a scadenza biennale che ha riunito 11 capi di Stato e di governo attualmente in carica e un consigliere speciale e il World Water Council (Wwc), una piattaforma internazionale che riunisce vari stakeholder e fondatore e co-organizzatore del World Water Forum, spiega che «Il bisogno sempre più urgente di agire a livello globale sul tema ha portato alla formazione dell’Hlpw con il fine comune di raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Onu (SDG), soprattutto l’Obiettivo 6, ovvero quello di assicurare la disponibilità e gestione sostenibile dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari a livello universale».

Il Wwc sottolinea che «Molte città nel mondo stanno affrontando crisi idriche di vario genere, e la mancanza d’acqua continua ad essere all’origine di vari problemi urbani e globali. Quasi il 40% della popolazione mondiale si trova oggi a fronteggiare fenomeni di scarsità idrica, dato che potrebbe raggiungere il 66% entro il 2025 se non si adottano misure adeguate». Il rapporto dello Hlpw mette l’accento sulla «Impellente necessità di aumentare gli investimenti in infrastrutture idriche allo scopo di raggiungere l’Obiettivo 6 e gestire i finanziamenti in materia in modo adeguato. Le città che non riusciranno a migliorare la loro gestione delle risorse idriche potrebbero far diminuire la crescita nazionale del 6% del Pil entro il 2050.

Nel tentativo di accelerare l’azione per affrontare le sfide del mondo legate all’acqua, il Wwc  ha pubblicato il rapporto “Ten Action Points for Financing Water Infrastructure” che individua «gli ostacoli ai flussi di finanziamento da fonti non tradizionali» e sottolinea «le opportunità di progresso e superamento del gap infrastrutturale».  Al Wwc spiegano che «Il piano d’azione in dieci punti mette in luce il nesso esistente tra una maggiore sicurezza idrica e la crescita economica globale e sottolinea il ruolo chiave che l’acqua svolge in tutti i settori. Il piano d’azione aiuterà gli enti a gestire adeguatamente i finanziamenti e a sbloccare i fondi stanziati al fine di migliorare le infrastrutture idriche e garantire un futuro all’acqua, obiettivi che sono alla base degli sforzi messi in atto da parte del World Water Council per raggiungere la sicurezza idrica globale.

La Tavola Rotonda sui Finanziamenti dell’Acqua, organizzata a Brasilia da Wwc, Ocse  e Olanda,  si è concretizzata in un panel di alto livello che ha come obiettivo quello di «diffondere i messaggi chiave tratti dalle conclusioni dello High Level Panel on Water, concentrandosi sulla valorizzazione e il finanziamento dell’acqua allo scopo di fare passi in avanti». Il panel, che coinvolge governi, istituzioni di finanziamenti per lo sviluppo, finanziatori privati e ONG, vuole «aiutare a facilitare le conclusioni emerse dallo Hlpw e individuare soluzioni per superare gli ostacoli ad un adeguato finanziamento dell’acqua».

Il Wwc evidenzia che «Troppe regioni al mondo stanno affrontando crisi idriche aggravate da finanziamenti e infrastrutture insufficienti. Sono perciò necessarie misure drastiche per diminuire gli effetti di questo stato di cose. Durante un periodo di grave siccità, Città del Capo è riuscita a scongiurare il Giorno Zero grazie agli intensi sforzi di risparmio idrico che hanno rallentato l’esaurimento delle riserve. Nel Giorno Zero i rubinetti della capitale legislativa del Sudafrica sarebbero rimasti senz’acqua, se non si fossero verificati fenomeni piovosi. Precedentemente la fine delle riserve era prevista per aprile di quest’anno, mentre ora si è riusciti a posticipare il peggio fino al 2019».

Il presidente del Wwc, Benedito Braga, conclude: «Ci sono vari modi di approcciare i problemi ed evitare la scarsità e le crisi idriche. Aumentare la disponibilità e la resilienza mettendo in sicurezza le nostre risorse è di vitale importanza. Questo prevede la costruzione di dighe e riserve e la manutenzione delle infrastrutture esistenti. Inoltre, serve fare un uso razionale dell’acqua, il che significa che tutti i settori devono condividere le risorse in modo equo e invitare i cittadini ad un uso efficiente dell’acqua nelle loro case. L’industria deve riciclare e riutilizzare l’acqua e assicurarsi che si usino metodi di irrigazione più efficienti. Se si agisce prima e non quando ormai è troppo tardi, e i decision maker investono nella sicurezza idrica, le nostre risorse idriche potranno essere gestite più efficacemente e le comunità saranno più protette dalle crisi».