Yo soy Atitlan: l’iniziativa italiana per salvare il lago dove si colora l’arcobaleno

Lo specchio d'acqua è circondato da 12 piccoli centri abitati, ognuno dei quali porta il nome di uno dei 12 apostoli

[25 marzo 2014]

L’Ambasciata d’Italia in Guatemala, in collaborazione con la Ong Africa 70 e Legambiente, e con il coinvolgimento del Sistema Italia nel Paese, promuove l’iniziativa ”Yo Soy Atitlan”, dedicata alla sensibilizzazione sulla preservazione del Lago di Atitlan – il luogo dove l’arcobaleno prende i suoi colori -, che con i suoi 130,1 Km2 è il più grande del Guatemala, si estende a 1.500 metri di altezza ed è circondato da 3 vulcani e da 12 piccoli centri abitati, ognuno dei quali porta il nome di uno dei 12 apostoli.  Il 27 marzo a Città del Guatemala si terrà un Forum che vuole essere un momento di riflessione e interscambio di buone pratiche tra Italia e Guatemala per valorizzazione e salvaguardia di ambienti lacustri.

I media guatemaltechi stanno da giorni sottolineando l’importanza nazionale e internazionale di  Yo soy Atitlán, e su El Periodico Iván Azurdia, direttore dell’Autoridad de Manejo del Lago Atitlán, spiega che «Le principali sfide sono l’eliminazione delle acque reflue ed i rifiuti solidi e la riduzione dei fertilizzanti. Se le risolviamo, fermeremo il deterioramento del lago». Ogni anno nel  lago di Atitlan finiscono un milione di m3  di reflui fognari e nell’area si producono 109.500 tonnellate di rifiuti solidi e per l’erosione si perdono 110.000 tonnellate di suolo fertile. Nel 20009 una fioritura di cianobatteri Limnoraphis robusta causata da un’alta concentrazione di nitrati e fosfati ricoprì il 40% della superficie del lago. Nel 2012 c’è stata un’altra fioritura di cianobatteri Aphnizomenon a Santiago Atitlán. Nel lago c’è una forte presenza di batteri di origine fecale e dal 1968 la trasparenza dell’acqua si è ridotta della metà ed è stato invaso da pesci importati come la carpa (Cyprinus carpio).

Il Forum, che sarò preceduto il 26 febbraio da una Noche Cultural con un  concerto della Premiata Forneria Marconi e del gruppo maya guatemalteco Sotzil,   approverà la dichiarazione Yo soy Atitlán per la salvaguardia del Lago e Legambiente incontrerà associazioni e Ong locali che si occupano di difesa dell’ambiente e che fanno parte del gruppo promotore: Adeccap, Amsclae, Amigos del Lago de Atitlán, Fundasistemas, Mas Vale Limpio, Maga, Marn, Mineduc, Segeplan  ed Universidad del Valle Uvg.

Yo soy Atitlán si basa sul dialogo partecipativo, la sensibilizzazione e l’interscambio sulle tematiche dell’ambiente e del paesaggio e la prima fase ha comportato incontri con gruppi comunitari, municipalità indigene, istituzioni, Ong su tematiche distinte che vanno dall’identità culturale alla cura dell’ambiente alle buone pratiche ambientali internazionali e locali. E’ stata questa la base per la dichiarazione Yo Soy Atitlán.

Il Forum del 27 marzo non è l’unica iniziativa promossa dal Sistema Italia (Ambasciata, Iic, Cooperazione, Camera di Commercio, Ong Africa 70) in Guatemala a favore del Lago di Atitlan. Le organizzazioni italiane  parteciperanno all’iniziativa ”Lancha Azul”, coordinata e finanziata dall’Ong italiana Africa 70 con il sostegno dell’Ue, che quest’anno è dedicata al paesaggio, si terrà dal 31 marzo al 4 aprile nel bacino dell’Atitlan. Lancha Azul è la sorella guatemalteca di Goletta dei Laghi, la campagna di  sensibilizzazione itinerante di Legambiente.

Alle iniziative in Guatemala parteciperanno il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, la direttrice di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto, la Coordinatrice di Living Lakes, Federica Barbera, il Presidente della Comunità del Garda e sindaco di Torri del Benaco, Giorgio Passinelli, i vicesindaci, Vittorio Campione, di Lecco, e Lorenzo Borgia, di Tuoro sul Trasimeno, e rappresentanti della società italiana Technital. Secondo l’ambasciata italiana in Guatemala «Il carattere interistituzionale della delegazione italiana, conformata da esponenti della società civile, del settore privato e dei nostri Comuni, consentirà di presentare, in occasione del Forum, le buone pratiche acquisite dal nostro Paese nella salvaguardia e valorizzazione dei laghi (nello specifico Garda, Trasimeno e Como). I rappresentanti dei tre Comuni italiani firmeranno accordi di amicizia con i Comuni del bacino di Atitlan, al fine di dar vita, nel tempo, ad un prolifico interscambio di buone pratiche tese alla salvaguardia e valorizzazione del Lago, meta turistica privilegiata di questo Paese che inizia a versare in un grave stato di inquinamento».

In una nota la nostra ambasciata a Città del Guatemala sottolinea che «Nei giorni scorsi l’Ambasciatore Pignatelli ha effettuato una visita ai due Comuni del Lago di Atitlan, dove ha potuto constatare l’adesione convinta all’iniziativa ”Yo soy Atitlan”del Sindaco di Santiago Atitlan (etnia Tzutujil) e delle autorità autoctone di Sololà (etnia Kakchiquel). L’Ambasciatore ha quindi visitato due progetti finanziati dalla Cooperazione italiana tra il 2010 ed il 2013, che hanno portato alla costruzione di una struttura sanitaria e di un centro comunitario nelle comunità di Chukmuk ed all’avvio della raccolta differenziata dei rifiuti e relativa costruzione di un centro di stoccaggio e smistamento a Santiago Atitlan. Il Sindaco di Santiago ha espresso il ringraziamento alla Cooperazione per gli interventi che continuano ad apportare rilevanti benefici ed hanno contribuito sensibilmente al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale».