Accordo triennale Accademia dei Georgofili – Legambiente per salvaguardare l’ambiente rurale

Protocollo lo sviluppo dell'ambiente rurale, agricolo e forestale italiano

[9 agosto 2016]

Accademia dei Georgofili

Giampiero Maracchi, presidente dell’Accademia dei Georgofili, e Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente, hanno firmato un protocollo d’intesa per la salvaguardia e lo sviluppo dell’ambiente rurale, agricolo e forestale italiano. Il documento prevede «una completa collaborazione sui principi bioecologici e di salvaguardia di ogni aspetto agricolo rurale del territorio italiano: un’azione comune per favorire la diffusione di conoscenze scientifiche nel settore ambientale, promuovere le filiere di bioeconomia e affrontare tutte le problematiche economiche, ambientali e territoriali delle aree marginali e montane. Inoltre, si propone di contribuire allo sviluppo delle razze e delle varietà zootecniche nel rispetto dei più corretti criteri agroecologi».

LAccademia dei Georgofili è uno dei partner più qualificati per sviluppare il progetto assieme ad un’associazione come Legambiente, che ha fatto dell’ambientalismo scientifico il cardine sul quale si basano le sue iniziative. L’accademia, ente senza fine di lucro, da oltre 260 anni svolge un’attività culturale di rilevante interesse pubblico attinente all’agricoltura, all’ambiente rurale, alla sicurezza alimentare, all’identità delle produzioni agricole e agroalimentari locali, alla formazione e comunicazione, all’informazione tecnico-scientifica, anche attraverso le sue Sezioni nazionali e Internazionale di Bruxelles.

Il documento si propone, infine, di «valorizzare quelle imprese che gestiscono correttamente la propria rete idrica, di contribuire promuovere la massima diffusione a tutte le iniziative congiunte dei due enti, nonché di realizzare campagne e collaborazioni con soggetti terzi, intese a valorizzare il patrimonio culturale e le nuove acquisizioni tecnico-scientifiche che hanno riflessi sul settore agricolo-forestale e sull’ambiente rurale».