Agricoltura e innovazione, i 68 progetti finanziati dalla regione

[13 settembre 2013]

A Expo rurale 2013, in corso a Firenze alla Fortezza da Basso, si è parlato di “Innovazione in agricoltura” e in occasione del convegno è stato fatto il punto sui progetti conclusi e in fase di attuazione, realizzati da enti di ricerca e imprese, grazie ai finanziamenti della Regione Toscana.

Tra il 2010 e il 2012 la Regione ha erogato, attraverso un sistema di bandi, finanziamenti per oltre 20 milioni di euro per favorire l’innovazione applicata all’agricoltura, a 68 progetti per un totale di 235 beneficiari, tra imprese ed enti di ricerca.

«La Toscana non è nostalgia, o almeno non solo», ha dichiarato l’assessore regionale Gianni Salvadori. «La Toscana è una regione che sa fare innovazione e investimenti, che sa mettere insieme il mondo della ricerca e quello della produzione agricola. Dopo il grande patrimonio che la Toscana ha saputo dare al mondo nella sua storia, e che è culminato con il Rinascimento, oggi la Toscana è pronta per dare un altro contributo importante per il futuro dell’umanità, e questo contributo possiamo darlo in termini di innovazione applicata all’agricoltura».

«Noi andremo avanti con determinazione su questa strada – ha aggiunto – e riusciremo a sconfiggere l’idea imperante nell’immaginario collettivo che rappresenta la Toscana in termini di nostalgia verso un passato che non c’è più. Un passato che oggi è rappresentato da oltre 500 prodotti tradizionali, che fanno parte del nostro patrimonio, che sono importanti, ma noi oggi sappiamo andare ben oltre».

Tra i progetti finanziati spiccano in particolare quelli rivolti alla “nutriceutica”, ovvero alla produzione di alimenti che grazie alle loro proprietà nutrizionali sono in grado di dare un aiuto al miglioramento della salute. Fra i tanti progetti realizzati, quello che riguarda il latte di asina (amiatina) da destinare all’alimentazione dei neonati, quello del pane proveniente da farine antiche con proprietà salutari, quello relativo alla produzione di un formaggio Pecorino Dop senza colesterolo, e poi altri ancora sull’olio extravergine di oliva, anch’esso con proprietà salutistiche, sulla qualità del latte del Mugello e sulla valorizzazione del latte di bufala della Maremma.

Tra i progetti finanziati che hanno più spiccata valenza ambientale, quello sul riuso di scarti di lavorazione delle olive, ad esempio nocciolino come ammendante per il florovivaismo, o, sempre per il florovivaismo, la produzione di vasi biodegradabili di grandi dimensioni. Tra gli altri progetti selezionati, da segnalare la tracciabilità elettronica delle viti e la viticoltura di precisione guidata da satellite, la filiera corta per la produzione di aceto speciale da mosti di uva toscana, la meccanizzazione della raccolta di castagne sull’Amiata per renderla sicura ed economica e perfino un prototipo per la raccolta meccanica dei fagioli.