Agricoltura, infortuni diminuiti del 17% in 5 anni. La Toscana insiste sulla prevenzione

[21 giugno 2013]

L’applicazione della legge regionale toscana n° 30 del 2007, “Norme sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori agricoli”, sta fornendo buoni risultati.

Negli ultimi 5 anni gli infortuni nel comparto agricolo forestale sono diminuiti del 17%, passando dai 3.986 del 2007 (di cui 5 mortali), sono scesi a 3.288 del 2011 (di cui 7 mortali), fonte Inail, ma la Regione – che con l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni ha effettuato in Consiglio regionale la Relazione annuale in materia – ha tenuto a precisare che «i dati sono approssimati per difetto, perché sono esclusi dall’obbligo di assicurazione i lavoratori autonomi per i quali l’attività agricola non sia prevalente, i cosiddetti “agricoltori della domenica”. E molti infortuni, spesso gravi e mortali, capitano proprio alle persone che si dedicano parzialmente o solo per passione a questa attività, e quindi non risultano conteggiati nei dati ufficiali Inail. E comunque, per quanto i dati risultino in diminuzione, quello agricolo resta fra i settori di attività economica più a rischio, assieme alla lavorazione dei metalli, dei minerali non metalliferi, del legno, e al settore edile».

Nel 2012, le 12 Asl toscane hanno fatto nelle aziende 840 controlli (40 in più rispetto agli 800 programmati). Sono state controllate 324 aziende su 824 (39%). I trattori non conformi sono risultati 65 su 592 (11%), i motocoltivatori, 4 su 64 (6%); le motoseghe, 9 su 207 (4%). Il settore agricolo, che nonostante le mille difficoltà, è uno dei pochi ad aver retto alla crisi, necessità di maggior sicurezza che è un indicatore di sostenibilità, per questo la Regione Toscana partendo dai dati infortunistici che evidenziano come il trattore e il motocoltivatore siano tra i maggiori responsabili di infortuni gravi e mortali, ha varato (decreto del 28 dicembre 2012) il “Progetto pilota per l’assistenza nell’implementazione della sicurezza delle attrezzature agricole nelle micro/piccole aziende”. Il progetto prevede un finanziamento complessivo di 700.000 euro per l’adeguamento di trattori e motocoltivatori dei lavoratori autonomi (arco di protezione e cinture di sicurezza).

I soggetti individuati per ricevere il finanziamento sono i conduttori di aziende individuali, con età del conduttore avanzata e dotazione di mezzi vetusti: cioè quelle aziende in cui i conduttori non sono propensi ad investire, ma che comunque proseguono l’attività agricola, per necessità o per passione. Il progetto finanzia il 50% degli adeguamenti necessari a mettere in sicurezza il trattore e/o il motocoltivatore per un massimo di 1.500 euro ad azienda. A fronte di questo incentivo, il soggetto beneficiario si impegna a frequentare un’attività di formazione sulla sicurezza dei luoghi di lavoro che è molto importante per la prevenzione.