Agricoltura e tutela del Paesaggio con il “custode agrario”. Una proposta di legge

Italia Nostra, settore agricolo e governo ne discutono a Matera

[16 settembre 2016]

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L’obiettivo del Convegno “Verso una nuova agricoltura, sintesi di culture identitarie e turismo”, che si apre oggi pomeriggio a Matera, organizzato da Italia Nostra, ministero delle politiche agricole e Ordine nazionale dei Dottori agronomi e forestali (Coaf), è quello di «Una proposta di legge per promuovere una nuova agricoltura che coniughi economia e salvaguardia delle comunità e del territorio e avviare: censimento del patrimonio agrario di proprietà pubblica abbandonato o incolto;  riassegnazione gratuita o agevolata a favore delle comunità; istituzione del “custode agrario”, che si prenda cura del territorio per contenere ed evitare danni ambientali».

A dare il via al convegno saranno gli interventi del presidente di Italia Nostra Marco Parini e dal presidente Conaf  Andrea Sisti e al termine di ciascuna delle due giornate dell’iniziativa i partecipanti sottoscriveranno un documento di indirizzo finalizzato alla redazione di una proposta di legge in materia di agricoltura, che promuova la cura e la conoscenza del territorio insieme alla diffusione di un’economia etica per le comunità e per la salvaguardia del paesaggio agrario».

Parini  ha detto che con questa iniziativa, «Italia Nostra vuole richiamare l’attenzione sulla necessità di non erodere ulteriore terreno all’agricoltura e alle colture, che rappresentano un’enorme risorsa per l’Italia oltre che un importantissimo valore storico e identitario. I paesaggi agricoli sono parte integrante del nostro Paese: la salvaguardia, la conservazione e il mantenimento del paesaggio agrario si ottiene anche con la messa in sicurezza del territorio, la prevenzione dal suo dissesto idrogeologico, un’attenta politica urbanistica e di pianificazione paesistica all’interno di un quadro generale dell’assetto territoriale».
Evaristo Petrocchi, responsabile agricoltura e orti urbani del Consiglio direttivo nazionale di Italia Nostra ha riassunto riassume così gli obiettivi della due giorni di Matera: “«Auspichiamo che nel nostro Paese possa aprirsi, con il contributo di tutte le forze politiche e di categoria, con gli operatori del settore agricolo, con la società civile, con tutte le comunità locali e con il supporto del ministero delle politiche agricole e del Conaf, un percorso per una nuova agricoltura contemporanea, dove economia etica, tutela e cura del territorio e del paesaggio, turismo e cultura si fondano. Auspichiamo un censimento del patrimonio agrario di proprietà pubblica abbandonato o incolto e una conseguente riassegnazione gratuita o agevolata a favore delle comunità. Proponiamo, inoltre, la creazione e la formazione di nuove figure istituzionali che si prendano cura del territorio come il Custode Agrario, utilissimo anche per contenere e evitare danni ambientali. Anche questo – conclude – sarà un modo per creare e sviluppare nuove forme di occupazione e di lavoro in un momento di particolare stagnazione economica per il nostro Paese».

Sisti spiega: «Un disegno di legge, quello proposto, che definisca il custode agrario come un vero e attivo imprenditore agricolo per una seria valorizzazione del territorio e che restituisca all’agricoltura il ruolo di centralità nell’ambito delle politiche nazionali».

Italia Nostra sottolinea che «Tra gli aspetti più rilevanti inseriti nel documento di indirizzo, emerge quello che fa riferimento all’introduzione, all’interno del Codice dei Beni Culturali, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2014 n. 42, della definizione giuridica di “paesaggio rurale, sia nella sua dimensione materiale che immateriale, di tutto ciò che è fortemente connesso all’attività  agricola e che ha ripercussioni dirette sull’identità  del territorio in termini di salvaguardia e tutela del paesaggio nonché di conservazione delle tradizioni. Aspetto molto importante che vede, nell’elaborazione della proposta, il coinvolgimento del ministero dei beni culturali».