“Alleanza nelle Alpi”: dynAlp-nature, tutto ciò che può fare la protezione della natura

«Se investiamo nella natura facciamo qualcosa di buono anche per gli abitanti e i visitatori delle Alpi»

[24 agosto 2016]

Alleanza delle Alpi

«Nelle Alpi la natura è sottoposta a una forte pressione antropica. Ciononostante, riguardo alle tematiche della pianificazione territoriale, della mobilità, così come nel turismo e nell’agricoltura, la protezione della natura continua ad assumere un ruolo subordinato». Ne sono convinti i 23 Comuni e Regioni della Rete di comuni “Alleanza nelle Alpi” che, nell’ambito del programma dynAlp-nature, hanno lasciato più spazio alla natura e si sono impegnati concretamente per la biodiversità e il paesaggio nelle Alpi. La Rete di comuni “Alleanza nelle Alpi”, fondata nel 1997, è un’associazione di comuni e regioni di sette Paesi del territorio alpino. Più di 300 comuni membri, insieme ai loro cittadini, si impegnano con determinazione per uno sviluppo capace di futuro del proprio spazio di vita. “Confronto – impegno – concretezza” è il principio guida all’insegna del quale opera la Rete di comuni, mentre la Convenzione delle Alpi rappresenta il fondamento e il filo conduttore dello sviluppo sostenibile del territorio alpino. L’attuazione della Convenzione deve prendere vita là dove i singoli possono dare il loro contributo – cioè nel comune.

Con il programma dynAlp-nature “Alleanza nelle Alpi” sostiene progetti di cooperazione transfrontalieri che promuovono l’interconnessione degli ambienti naturali, contribuendo così a conservare la ricca biodiversità delle Alpi. dynAlp-nature è stato finanziato dalla Fondazione Pancivis del Liechtenstein. La Cipra internazionale ha coordinato il progetto.

“Alleanza nelle Alpi” sottolinea che «Alla conclusione della fase attuativa, durata poco più di due anni, i comuni e le regioni del progetto di tutti i Paesi alpini hanno ottenuto eccellenti risultati per la promozione del paesaggio alpino e della biodiversità. Il programma dynAlp-nature non promuove grandi progetti, ma piccole e molteplici iniziative che esercitano un effetto positivo sulla natura; utili anche per migliorare la convivenza e rafforzare il tessuto sociale a livello locale».

Per esempio, nell’orto comunitario di Bezau (Austria), studenti, adulti, persone disabili e famiglie hanno lavorato insieme. Negli ultimi due anni l’orto è diventato un punto d’incontro sociale e culturale per la cittadinanza di Bezau. A Kranjska Gora e Kamnik (Slovenia) i nuovi frutteti impiantati con antiche varietà offrono alla popolazione locale la possibilità di attività ricche di significato.

«Essere attivi per la natura significa contemporaneamente mettersi al servizio dell’interesse generale. L’Alleanza promuove idee ricche di potenzialità – spiegano gli Enti locali coinvolti –  Con dynAlp-nature la Rete di comuni ha reso possibile la realizzazione di idee coltivate da tempo, grazie a un piccolo finanziamento iniziale e una consulenza mirata».

Sono state sostenute anche iniziative già avviate, in modo da assicurarne la continuità: ad esempio, il comune di Mauren, in Liechtenstein, che si impegna da anni per un ambiente naturale ricco e diversificato. Grazie a dynAlp-nature, in collaborazione con il servizio manutenzione del comune, sono state censite sistematicamente le aree gestite in modo naturale – un importante presupposto per il consolidamento di una gestione sostenibile delle aree verdi. Il comune ha coinvolto anche gli abitanti fornendo informazioni sulle possibilità e i vantaggi di una gestione naturale dei giardini privati.

Ma la natura non conosce confini comunali o di Stato, bisogna quindi unire le forze per proteggerla. In base a questo principio i comuni del progetto si sono raggruppati attorno a 4  progetti di cooperazione nell’ambito dei quali si confrontano sui temi della gestione dei flussi turistici, delle aree verdi ecologiche negli insediamenti, delle zone umide e della commercializzazione di prodotti regionali.

Marc Nitschke, sindaco di Übersee (Germania) presidente di “Alleanza nelle Alpi”, sottolinea che «I progetti hanno dato ai comuni l’opportunità di ampliare i propri orizzonti e di avviare iniziative che altrimenti non sarebbero state possibili per la mancanza delle risorse e delle competenze necessarie.  Prendersi cura della natura è una priorità centrale per la Rete di comuni e la collaborazione transfrontaliera è un importante veicolo. Tuttavia la protezione della natura non è fine a se stessa».

Anche le persone hanno bisogno di un ambiente naturale intatto e di una ricca biodiversità. Per affermarsi a lungo termine l’agricoltura non può fare a meno di suoli sani e di una fauna e una flora che siano diversificate e vitali. Il paesaggio alpino, sorto da pratiche colturali sostenibili e messe in pratica su piccola scala, attira ogni anno milioni di visitatori.

Nitschke conclude: «Se investiamo nella natura facciamo qualcosa di buono anche per gli abitanti e i visitatori delle Alpi. Da imitare! Imitare ciò che ha dato buoni risultati è più semplice che inventare qualcosa di nuovo».