Bayer Monsanto: l’Ue autorizza l’acquisto di attività di Bayer Crop Science da parte di Basf

Passaggi di mano tra multinazionali dopo la mega-concentrazione dei colossi di pesticidi e OGM

[30 aprile 2018]

La Commissione europea ha autorizzato, sotto condizioni, l’acquisizione di alcune parti delle attività di Bayer Crop Science da parte di Basf, Si tratta di un operazione tra gigantesche multinazionali che è legata agli impegni sulle cessioni previsti nel quadro della mega-concentrazione Bayer/Monsanto.

La Commissione Ue spiega che «La decisione di oggi fa seguito all’autorizzazione condizionata della Commissione, del marzo 2018, del progetto di acquisizione di Monsanto da parte di Bayer. Bayer si è impegnata a cedere un ampio ventaglio di attività di un valore supriore a 6 miliardi di euro  a titolo di misura correttiva (le “attività cedute da Bayer”) a, fine di rispondere alle preoccupazioni della Commissione in materia di concorrenza derivanti dalla sovrapposizione tra le attività di Bayer e quelle di Monsanto nel settore delle sementi, dei pesticidi e dell’agricoltura digitale».

La Commissione europea ha concluso che «Le attività cedute permetterebbero a un acquirente appropriato di  rimpiazzare durevolmente l’effetto sulla concorrenza esercitato da Bayer su questi mercatie di continuare a innovar, nell’interesse degli agricoltori e dei consumatori europei«, che a dire il vero si sono opposti alla fusione tra i due colossi dell’agroindustria, dei pesticidi  e degli OGM.

Le attività cedute di Bayer comprendono: Tutte le attività nel settore delle sementi orticole; tutte le attività di coltivazione e di raccolta sul campo di Bayer, compresa la sua organizzazione di Ricerca & Sviluppo, con un numero limitato di eccezioni; un certo numero di beni di Bayer nel settore degli erbicidi non selettivi, compresi i beni globali del glufosinato di Bayer e tre linee di ricerca; una serie di attività e prodotti per il trattamento delle sementi Bayer contro i nematodi (commercializzato con i marchi Poncho, VOTiVO COPeO et ILeVO); le attività e i prodotti detenuti da Bayer in tutto il mondo nel settore dell’agricoltura digitale (soggetto a una licenza temporanea ceduta in cambio da Basf a Bayer).

Secondo la commissione, «Dato che Basf attualmente non vende semi o erbicidi non selettivi e solo da poco ha iniziato a sviluppare un’offerta limitata di agricoltura digitale, la Commissione ha ritenuto che la maggior parte degli aspetti dell’operazione non fossero la concorrenza. Tuttavia, era preoccupata che l’operazione potesse ridurre la concorrenza innovazione nello Spazio economico europeo (SEE) per quanto riguarda lo sviluppo di taluni erbicidi non selettivi , nonché la concorrenza potenziale per la produzione di prodotti  per il trattamento delle sementi contro i nematodi». Per rispondere a queste preoccupazioni, Basf si è impegnata a cedere: «una delle linee di ricerca riguardanti lo sviluppo di erbicidi non selettivi per i quali esistevano sovrapposizioni;  uno dei suoi prodotti che è stato sviluppato per il trattamento delle sementi contro i nematodi, ovvero Trunemco».

Dopo di questo, la Commissione Ue ha ritenuto che a ritenuto «gli impegni proposti eliminassero completamente le sovrapposizioni tra l’attività ceduta di Bayer e le attività di innovazione di Basf e nei mercati in cui la Commissione aveva individuato problemi sotto il profilo della concorrenza». Qundi concluso che «L’operazione proposta, modificata dalle imprese, non poneva più problemi sotto il profilo della concorrenza».

La Commissione Ue ricorda che «Per quanto riguarda la proposta di acquisizione della Monsanto da parte di Bayer, la decisione della Commissione del marzo 2018 impone a Bayer di vendere la sua attività ceduta ad un acquirente appropriato. La Commissione prosegue l’esame per determinare se Basf ha la capacità e l’interesse a gestire e sviluppare le attività cedute di Bayer per replicare alla posizione di quest’ultimo come un concorrente attivo sul mercato e se gli accordi tra Bayer e Basf siano in linea con gli impegni presi. La decisione odierna non pregiudica in alcun modo l’esito di questa revisione separata».