Biologico: via libera Commissione agricoltura Ue alla riforma del Regolamento

Federbio: ancora molto lavoro da fare per un testo soddisfacente

[23 novembre 2017]

La commissione agricoltura del Parlamento europeo a adottato, con 29 sì, 11 no e 4 astensioni, il testo del nuovo Regolamento sull’agricoltura biologica e dice che si tratta di «Nuove rea rafforzare la fiducia dei consumatori  verso gli alimenti biologici e a liberare il potenziale di crescita del settore».

In una nota il Parlamento europeo spiega che il nuovo regolamento prevede: dei controlli più stringenti lungo tutta la catena di approvvigionamento; importazioni che rispettino le norme europee; misure in materia di contaminazione da pesticidi; che gli Stati membri che attualmente applicano soglie per le sostanze non autorizzate nelle derrate alimentari biologiche, come i pesticidi, possano continuare a farlo se autorizzano sui loro mercati  degli alimenti biologici altri Paesi dell’Ue che rispettano le norme europee.

Per incoraggiare la produzione di cibo biologico nell’Ue somno previste le seguenti misure: aumento di approvvigionamento di sementi biologiche e di animali adatti alla produzione biologica; aziende miste che producano sia derrate biologiche che tradizionali e che dovranno essere a condizione che le due attività siano chiaramente e realmente separate; certificazione di gruppo dei piccoli produttori.

Per poter entrare in vigore, il testo deve ancora essere approvato dal Parlamento europeo nel suo insieme e poi dal Consiglio europeo e entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2021

Secondo il relatore e negoziatore in capo del Parlamento europeo, il verde tedesco, Martin Häusling , il via libera della Commissione agricoltura  «E’ un’eccellente notizia  per i consumatori e per gli agricoltori dell’Ue. Grazie alla pressione esercitata dal Parlamento, le nuove regole permetteranno di adattare le sementi e il materiale di riproduzione dei vegetali ai bisogni dell’agricoltura biologica e di renderli più accessibili. Come sua impostazione, la produzione biologica dovrà essere basata sui suoli. Le importazioni verso l’Ue dovranno rispettare le nostre norme stringenti e saranno più facili da controllare. E, per finire, la nuova legislazione contribuirà a rispondere ai bisogni di un mercato biologico che cresce rapidamente».

Un giudizio positivo  che non è condiviso da Matteo Bartolini  vice presidente di Federbio con delega ai rapporti con l’Ue: «Riconosciamo lo sforzo compiuto dalle Istituzioni per migliorare il testo iniziale della Commissione, anche prendendo in considerazione alcune  richieste dei produttori biologici come ad esempio la certificazione di gruppo e la protezione del valore produttivo europeo nei confronti di importazioni da Paesi extra UE con garanzie e quindi costi spesso inferiori. Il settore biologico continua a crescere in Italia e nel resto dell’Unione europea e quindi siamo impegnati a tutelare con forza la fiducia che in esso ripone il cittadino. Chiediamo pertanto un forte impegno da parte delle istituzioni dell’Ue e degli Stati membri a lavorare insieme per affrontare immediatamente le rilevanti debolezze che ancora esistono nel testo attuale, in particolare per quanto riguarda le soglie di contaminazione accidentale da pesticidi non ammessi. Confidiamo che nei prossimi giorni il Senato della Repubblica approvi il testo di legge “Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare e dell’acquacoltura effettuate con metodo biologico” e che il Governo approvi rapidamente la riforma del sistema di certificazione nazionale anche per dare un segnale forte in Europa dell’impegno dell’Italia per lo sviluppo dell’agricoltura biologica».