Con i nuovi Pif 67 milioni di euro in investimenti nell’agroalimentare toscano

La Regione ha pubblicatato il decreto di approvazione della nuova graduatoria relativa ai Progetti integrati della filiera agroalimentare

[2 agosto 2018]

Il Bollettino ufficiale della Regione Toscana pubblica oggi il decreto di approvazione della graduatoria relativa al bando (annualità 2017) per i Pif, i Progetti integrati della filiera agroalimentare: 18 i progetti approvati, che coinvolgeranno 561 aziende del territorio e che – grazie a un finanziamento pari a 30 milioni di euro – attiveranno complessivamente 67 milioni di euro in investimenti nel sistema agroalimentare.

«Questo bando conferma la grande determinazione di settori sempre più ampi del comparto agricolo e agroalimentare a fare squadra – commenta l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi – I Pif rappresentano una grande opportunità per tutto il nostro comparto perché stimolano preziose sinergie, permettono a soggetti anche molto diversi di sostenersi reciprocamente e favoriscono il rilancio degli investimenti».

Come già accennato i soggetti che partecipano direttamente alla realizzazione dei 18 Pif attualmente finanziabili sono in tutto 561, fra aziende agricole primarie, aziende della trasformazione e della commercializzazione e distribuzione dei prodotti agro-alimentari, soggetti scientifici, reti di imprese ed agenzie formative.

Le filiere interessate da questi primi investimenti sono in primis quelle che la Regione Toscana ha fortemente voluto sostenere, poiché maggiormente in difficoltà, attribuendo ad esse maggiori priorità nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale: ci sono quindi 5 Progetti per sviluppare la filiera olivo-oleicola (per complessivi 21 milioni di euro circa di investimenti e 9,5 milioni di contributo), altrettanti 5 progetti rivolti alla filiera cerealicola (ma limitatamente al frumento tenero e al frumento duro) che prevedono investimenti per 17 milioni di euro (e 7,5 milioni di contributo), 2 progetti sulla filiera bovina e 1 sulla filiera ovi-caprina (complessivamente per 11 milioni di spesa e 5 di contributo).
Gli altri progetti finanziabili saranno rivolti alla filiera vitivinicola e alle colture industriali. Vi sono poi 2 progetti, cosiddetti “multifiliera”, che raccolgono accordi e perseguono obiettivi rivolti a più filiere agroalimentari.

Qualche esempio? Quello del Pif “Organica toscana. Rete di agricolture biologiche, etiche e sociali”, che abbraccia le province di Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto e Firenze: 21 beneficiari diretti e 33 beneficiari indiretti, per un investimento complessivo che sfiora i 5 milioni di euro e intende costruire una nuova rete di operatori biologici che, nei prossimi 5 anni, attraverso appositi investimenti in campo tecnologico/infrastrutturale e grazie all’adozione di innovativi accordi produttivo/commerciali, garantirà crescita e sviluppo ai mercati biologici toscani delle principali produzioni primarie agricole alimentari: cereali, legumi, ortaggi e frutta.