Continua a crescere Ccer, la Comunità del cibo a energia rinnovabile

[18 ottobre 2016]

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La Comunità del cibo a energie rinnovabili è nata nel 2009 su impulso di CoSviG, Slow Food Toscana, Fondazione Slow Food per la Biodiversità per dare una “casa comune” a quei produttori d’eccellenza che utilizzavano per i propri processi produttivi almeno il 50% tra energia termica ed elettrica proveniente da fonte rinnovabile, nonché materie prime provenienti esclusivamente dal territorio toscano, con sede produttiva all’interno del territorio regionale.

Nel corso degli ultimi anni la Ccer ha visto crescere il numero degli associati e allargare il proprio ambito territoriale, inizialmente limitato alle sole aree geotermiche, tradizionale ed amiatina, ma ora estesa ad altre parti della Toscana. Le ultime adesioni – in ordine di tempo – sono di questi giorni, e vedono l’ingresso dell’azienda agricola “Le Bolli” di Radicondoli – produttrice di olio tramite proprio frantoio che utilizza un impianto di gassificazione e cogenerazione a cippato di legna per produrre energia elettrica e termica – e, come socio sostenitore, dell’azienda agricola “La Cinta di S. Anna”, dedicata all’allevamento e lavorazione delle carni di Cinta Senese.

Ad oggi sono dunque 13 i membri produttori della Ccer, ai quali si affiancano altri 8 sostenitori. Un nutrito gruppo di imprese che portano avanti l’eccellenza e sostenibilità toscana mietendo successi. Recentemente, si annovera quello certificato dal Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile di Rispescia (Gr), dove anche quest’anno Legambiente ha selezionato le eccellenze del made in Italy: 44 in totale – tra oli extravergine di oliva convenzionale, oli extravergine di oliva DOP e IGP, oli extravergine d’oliva biologici e vini bio -, 15 delle quali toscane.

«Valorizzare e promuovere le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio è uno degli obiettivi di Legambiente – ha dichiarato per l’occasione Angelo Gentili, della segreteria nazionale – e la selezione dei vini bio e degli oli extravergine è stata un’occasione preziosa per mettere in vetrina i migliori prodotti di alcune delle filiere principali dell’agroalimentare. Premiare ed incentivare il made in Italy è uno strumento grazie al quale vogliamo permettere al nostro paese di guardare al futuro, attraverso agricoltori che custodiscono il territorio e i prodotti sani e di grande qualità».

Non è un caso quindi che all’interno della categoria “fruttato leggero” l’olio Dop Oro – prodotto da La Poderina Toscana di Borselli Davide di Castel del Piano (GR) – si sia visto riconoscere la medaglia d’argento in seno alla “15esima rassegna-degustazione olio extravergine di oliva Dop e Igp”. La Poderina Toscana fa infatti parte della Ccer, come alla Comunità appartiene anche una realtà premiata in seno a Cambiamenti, la I edizione del “Premio al pensiero innovativo delle nuove imprese italiane”: un concorso proposto dalla Cna (Confederazione nazionale per l’artigianato e la piccola e media impresa) per lanciare una campagna di attenzione alla cultura d’impresa con un particolare focus sulla nuova imprenditoria.

Durante la tappa pisana del concorso, celebrata nella giornata conclusiva dell’Internet festival 2016, è stata premiata come “Miglior start up del made in Italy e della tradizione” «Vapori di Birra srl, birrificio che sfrutta il vapore prodotto con l’energia geotermica». Un nuovo oro per tutta la Ccer.