Corte dei conti europea: target di performance ambiziosi e pertinenti per la spesa agricola futura

«Una cultura incentrata sull’assorbimento dei fondi anziché sulla performance»

[19 marzo 2018]

Il documento di riflessione “Future of the CAP”  pubblicato oggi dalla Corte dei Conti europea un esorta a «basare la futura spesa nell’ambito della politica agricola comune (Pac) su valori-obiettivo di performance ambiziosi e pertinenti, rispettando al contempo pienamente gli obblighi previsti in materia di legittimità e regolarità». Secondo la Corte, «E’ necessario, inoltre, che i fondi siano spesi laddove possono conseguire un valore aggiunto europeo significativo».

Il documento di riflessione sul futuro della Pac risponde a una comunicazione della Commissione europea sul futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura dopo il 2020 e la Corte dei conti europea ricorda che «In vista della prossima scadenza, nel 2020, dell’attuale quadro di pianificazione settennale delle finanze dell’Ue, è stato intrapreso un esame della Pac», ma la Corte evidenzia che «Gli obiettivi di alcune misure della Pac  non sono chiari. Ad esempio, l’obiettivo della misura di inverdimento introdotta con la riforma della Pac, per accrescere la performance ambientale di quest’ultima, non prevedeva valori-obiettivo specifici riguardo al contributo della misura all’ambiente e al clima. Ove possibile, gli obiettivi dovrebbero essere quantificati, non solo in termini di realizzazioni, ma anche di risultati e di impatto».

João Figueiredo, il membro della Corte dei conti europea responsabile del documento di riflessione evidenzia che «I finanziamenti agricoli possono essere assegnati ad ambiti dove hanno più probabilità di essere interamente utilizzati, anziché essere destinati ad interventi che rispondono ad esigenze fondamentali e producono risultati, Ciò denota una cultura incentrata sull’assorbimento dei fondi anziché sulla performance».

Il documento riconosce che la Commissione Ue ha tenuto conto di molte delle raccomandazioni formulate dalla Corte nell’arco degli anni, e che «La Commissione, dal canto suo, ha dichiarato il proprio intento di istituire un nuovo quadro basato sulla performance», tuttavia osserva che «Alcune statistiche non soddisfano i criteri da essa stabiliti in precedenti relazioni e che le misure sostenute saranno probabilmente simili a quelle sovvenzionate in passato».

Attualmente Nell’Ue non esiste un sistema statistico che fornisca informazioni sul tenore di vita della comunità agricola e la Corte ha chiesto ripetutamente che «questi dati vengano prodotti per fornire elementi concreti su cui basare la politica volta ad assicurare un equo tenore di vita alla comunità agricola, nonché a conseguire altri obiettivi della Pac».

Un elemento fondamentale richiamato dalla Commissione è quello di «Un nuovo modello di erogazione, basato su una accresciuta flessibilità e sussidiarietà, che responsabilizza maggiormente gli Stati membri in materia di performance»  Secondo la Corte dei conti europera, perché questo nuovo modello porti a risultati positivi occorrono: «Misure basate su solidi elementi scientifici e statistici che producano chiaramente i risultati auspicati; Valori-obiettivi pertinenti, ambiziosi e verificabili per i nuovi “piani strategici della Pac”, allineati agli obiettivi dell’Ue;  Un quadro comune per il monitoraggio e la valutazione ben congegnato; Una solida catena di rendicontabilità e di audit, che fornisca garanzie in merito alla conformità e alla performance».