Sale a 20 il numero dei soci

Cresce la Comunità del cibo a energie rinnovabili in Toscana

Nel mentre, la Ccer allarga ulteriormente i propri orizzonti ed entra nel Consorzio Volterratur

[17 giugno 2016]

comunità del cibo a energie rinnovabili 3

Con l’ingresso di 3 aziende, i soci della Ccer – Comunità del cibo a energie rinnovabili raggiungono quota 20, con un sensibile incremento dei soci sostenitori ed un sempre maggiore radicamento sul territorio. C’è soddisfazione nel direttivo degli agricoltori custodi della Comunità, che ha sancito l’ingresso di un nuovo socio produttore e due nuovi soci sostenitori all’interno dell’associazione, segno che «il lavoro svolto in questi anni, grazie anche al supporto di CoSviG ed alla collaborazione con Slow Food – spiega Enea Cosentino, presidente dell’associazione – è stato proficuo e che l’associazione rappresenta un’attrattiva per le aziende del territorio che credono che un modello di produzione diverso da quello convenzionale sia possibile».

I nuovi soci rappresentano tre importanti realtà dei territori geotermici e della Valdicecina. Si parte dal socio produttore, il ristorante Il Tinaio di Sasso Pisano (PI) che con il forno a legna realizza pizze e dolci ma anche arrosti. Peculiarità de Il Tinaio è l’utilizzo esclusivo, nelle produzioni suddette, di materie prime del territorio (e della Ccer), dal basilico ai formaggi, dalle carni di agnello alle verdure dell’orto.
I nuovi soci sostenitori sono invece la cooperativa sociale Il Quadrifoglio Onlus di Santa Fiora (GR), che si occupa di tutta una serie di servizi che riguardano l’assistenza domiciliare, l’animazione e le politiche giovanili ma anche di grafica pubblicitaria, web design e organizzazione di eventi. È inoltre cooperativa di tipo B che lavora per l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati tramite manutenzione del verde, pulizie, sorveglianza museale, legatoria e gestisce un orto sociale (progetto Podere Bazzino), ambito, quest’ultimo, nel quale è in fase di progettazione una collaborazione con la Comunità del cibo.

L’altro socio sostenitore è il Consorzio turistico Volterra Valdicecina Valdera, oggi un punto di riferimento per il settore turistico e dell’accoglienza della Valdicecina e di buona parte dell’area geotermica tradizionale, con il quale la Ccer aveva già lavorato a Milano nel 2015, nell’evento Toscana Fuori Expo grazie alla collaborazione tra il CoSviG e il Consorzio turistico stesso. Oltre a gestire gli uffici turistici d Volterra, Pomarance e Castelnuovo Val di Cecina, è anche agenzia di viaggi. E, si sa, turismo di qualità significa anche enogastronomia di qualità.

E per lavorare ancor più a fondo sul territorio e per far conoscere sempre più ai visitatori l’associazione e i luoghi dove è nata, la Ccer contestualmente ha acquistato una quota di capitale del Consorzio turistico, diventandone socia. Un’ulteriore sfida per l’associazione composta da aziende che realizzano prodotti di qualità con materie prime toscane ed energie rinnovabili che proprio per il 2016 ha previsto un consistente riassetto organizzativo. «Un cambio di passo da molto tempo auspicato e cercato che finalmente – chiosa Cosentino – si sta materializzando».