Deroga Ue sull’impiego di azoto nell’agricoltura di Lombardia e Piemonte

Nelle due regioni presente oltre il 35% del patrimonio zootecnico italiano

[28 giugno 2016]

Ovini e bovini

In Lombardia e in Piemonte si potrà continuare ad applicare in agricoltura un quantitativo di effluente di allevamento superiore a quello previsto dalla direttiva relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole. Con decisione pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi, l’Ue ha accettato la richiesta di deroga presentata dall’Italia.

La deroga riguarda l’intenzione dell’Italia di consentire, nelle regioni Lombardia e Piemonte, l’applicazione fino a 250 kg di azoto per ettaro per anno da effluenti bovini e da effluenti suini trattati in aziende agricole con almeno il 70 % di colture con stagioni di crescita prolungate e con grado elevato di assorbimento di azoto. Rispettando alcune condizioni, tali quantitativi non pregiudichino il conseguimento degli obiettivi della direttiva sulla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole.  La richiesta di deroga infatti risulta giustificata in base a criteri oggettivi ossia un grado elevato di precipitazioni nette, la presenza di stagioni di crescita prolungate e l’elevata produttività delle colture con grado elevato di assorbimento di azoto.

Si stima che nelle regioni Lombardia e Piemonte vi siano circa 600 allevamenti di bovini e 60 allevamenti di suini potenziali beneficiari della deroga, corrispondenti rispettivamente al 15 % e al 6 % degli allevamenti complessivi di bovini e suini nelle stesse regioni, al 4 % della superficie agricola utilizzata (Sau), al 14 % dei bovini da latte e al 7,4 % dei suini nelle medesime regioni. Possono presentare domanda di deroga anche le aziende dedite alla coltura di seminativi.

Le regioni Lombardia e Piemonte possiedono oltre il 35% del patrimonio zootecnico in Italia: in particolare, il 38% dei bovini da latte, il 60 % dei suini e il 15 % degli avicoli.

Nel periodo 2003-2013 il consumo di azoto chimico e di fertilizzanti a base di fosforo minerale è diminuito di circa il 27 %; il consumo di quest’ultimo è stato ridotto del 57 %. Le superfici prative, il mais, l’insilato di mais e i cereali vernini occupano invece circa il 65% della superficie agricola totale in Lombardia e Piemonte.

I dati relativi alla qualità dell’acqua presentati mostrano che nell’87 % delle acque sotterranee nelle regioni Lombardia e Piemonte la concentrazione di nitrati è inferiore a 50 mg/l, mentre il 55 % presenta una concentrazione di nitrati inferiore a 25 mg/l. Per quanto riguarda le acque superficiali, la concentrazione media di nitrati è inferiore a 25 mg/l in oltre il 90 % dei siti di monitoraggio e in nessun caso supera 50 mg/l.

La direttiva del 91 relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole si pone come obiettivo quello di ridurre l’inquinamento delle acque causato direttamente o indirettamente dai nitrati di origine agricola e quello di prevenire qualsiasi ulteriore inquinamento di questo tipo.

Quindi prevede il quantitativo di effluente di allevamento per ettaro per anno che uno Stato membro intende applicare. Se questo non corrisponde a quello indicato dalla direttiva il quantitativo deve essere stabilito in maniera tale da non pregiudicare il conseguimento degli obiettivi e deve essere giustificato in base a criteri oggettivi, quali stagioni di crescita prolungate e colture con grado elevato di assorbimento di azoto.

Esiste poi la direttiva del 2000 che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque. Questa prevede un approccio transfrontaliero globale alla protezione delle risorse idriche, strutturato intorno ai bacini idrografici, con l’obiettivo di conseguire un buono stato dei corpi idrici europei. Ridurre i nutrienti è parte integrante di tale obiettivo. La concessione di deroga una non pregiudica tale fine, ma non esclude la necessità di ulteriori misure intese a soddisfare gli obblighi.