Expo, l’assessore Remaschi: «Orgoglio Toscana, ma è solo l’inizio»

Crescono il turismo e l'export agroalimentare toscani. I giovani riscoprono la terra

[30 ottobre 2015]

EXpo Toscana

L’assessore regionale all’agricoltura, con delega per Expo, Marco Remaschi, oggi era a Milano a “Fuori Expo” per partecipare ad un evento a conclusione della partecipazione della Toscana all’Expo 2015 e ha traccato un lusinghiero quadro della partecipazione della Regione. «La Toscana e l’Expo: una lunga maratona, un grandissimo impegno, un trampolino che ci auguriamo porterà tante soddisfazioni per il futuro. Se “Orgoglio Italia” è stato il motto coniato per il padiglione Italia, noi potremmo declinarlo a buon diritto con “Orgoglio Toscana”, per tutto quello che la Toscana ha saputo fare e mostrare di sé, in questi mesi, qui a Milano e anche in Toscana, e metterlo all’attenzione del mondo. Basta guardare i numeri, i 600 eventi organizzati, i 30 mila visitatori allo stand di Expo in un solo mese, i 40 mila del Fuori Expo, i 150 Comuni e le 1 300 imprese che hanno partecipato, le 3 Università e le 33 scuole Toscane coinvolte, oltre alle 120 associazioni culturali, le 21 delegazioni straniere arrivate, gli 11 percorsi turistici e gli 8 itinerari business. E ci sarebbe ancora molto altro. Di tutto questo, di tutto quello che insieme è stato realizzato, noi come Regione Toscana siamo estremamente orgogliosi».

Ma Remaschi sottolinea che «Quello di oggi non è un traguardo, è l’avvio di una nuova fase che ci dovrà portare, come Toscana, a consolidare il lavoro fatto e a raccogliere i frutti della grande ribalta che l’Esposizione Universale ha fornito all’Italia per questi mesi. Grazie all’impegno di tutti, e sono tantissimi coloro i quali hanno collaborato, la Toscana ha potuto far vedere al mondo la sua straordinaria ricchezza, un grande investimento sul quale come Regione, intesa non solo come Ente, ma come “sistema” abbiamo puntato molto, ora dobbiamo continuare, ancora insieme, portare a casa e accrescerli ancora, i frutti di questa bellissima avventura e di questo grande lavoro».

Secondo i dati di Toscana Promozione, «sono legati a Expo gli aumenti delle prenotazioni turistiche registrate in Toscana che hanno fatto registrare un +3,6% nei pernottamenti in strutture ricettive nella stagione estiva 2015. In valori assoluti circa 800 mila persone, di cui 450 mila provenienti dall’estero. La domanda italiana ha segnato un +3,2%, quella straniera +3,9%. Per quanto riguarda l’agroalimentare, a livello nazionale, gli indicatori parlano di una forte ripresa dell’export: +7,1%».

Anche le stime che Coldiretti ha reso note  a Expo, poche settimane fa «Le esportazioni di prodotti alimentari made in Italy, anche sotto la spinta dell’Esposizione Universale, registreranno nel 2015 il record storico con un valore annuale superiore ai 36 miliardi di euro. Ad aumentare sono soprattutto i mercati extracomunitari (+11,8%) ma in crescita sono anche le esportazioni nell’Ue (+3,8%). Negli Stati Uniti e in Cina l’agroalimentare made in Italy fa registrare un vero e proprio boom di export, rispettivamente con +23,2% e +32,7%>.

Remaschi sottolinea: «Quando saranno disponibili vedremo più in dettaglio i dati per la Toscana, ma il quadro è positivo e soprattutto si sono accesi i riflettori su un settore, quello dell’agroalimentare, che è di strategica e primaria importanza per la Toscana e per l’Italia. La nostra qualità, la nostra tipicità, le nostre Dop e Igp (denominazioni di origine e indicazioni di origine protetta) i nostri grandi vini, sono il nostro migliore biglietto da visita e la garanzia per il consumatore contro le frodi e le contraffazioni alimentari».

L’assessere all’agricoltura della Toscana è convinto che «Anche grazie ad Expo l’attenzione dei giovani è tornata ad indirizzarsi sull’agricoltura e l’agroalimentare per il futuro. Lo abbiamo visto in Toscana grazie al Pacchetto Giovani che abbiamo varato con il Programma di Sviluppo Rurale (proprio in queste settimane si chiuderà il nuovo bando per 40 milioni di euro) ora vediamo che anche a livello nazionale c’è un trend positivo».

Stime confermate da Coldiretti: «Il 2015 ha visto un +35% di giovani agricoltori a livello nazionale, mentre i giovani che si sono iscritti alle prime classi degli istituti di agraria sono 15 mila e quelli che hanno scelto enogastronomia e ospitalità alberghiera sono stati 46 mila. Finanza e marketing registrano iscrizioni per 42 mila, mentre il 57% dei giovani preferirebbe guidare un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18%) o in banca (18%)».