Una roadmap e un kit di strumenti per i pesticidi pericolosi per la salute e l’ambiente

Fao e Oms contro i pesticidi più pericolosi

[13 maggio 2016]

Pesticidi Fao

La Fao e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno pubblicato  l’International Code of Conduct on Pesticide Management Guidelines on Highly Hazardous Pesticides che punta a «ridurre i danni causati dai pesticidi altamente tossici, in particolare, dei rischi per la salute umana e per l’ambiente».

La Fao ricorda che «I prodotti che presentano una tossicità acuta sono responsabili di numerosi casi di avvelenamento diretto, in particolare nei Paesi in via di sviluppo, mentre quelli che presentano una tossicità cronica possono causare dei cancri e dei disturbi dello sviluppo nei bambini in crescita».

I “pesticidi estremamente pericolosi” sono proibiti nei Paesi industrializzati oppure vengono utilizzati con grosse restrizioni, ma sono ancora ampiamente disponibili nei Paesi in via di sviluppo, ma Fao e Oms sottolineano che «Anche i prodotti pericolosi autorizzati nei Paesi industrializzati possono causare gravi problemi nei Paesi in via di sviluppo, dove le condizioni di utilizzo sono molto diverse».

Infatti, i piccoli contadini dei Paesi in via di sviluppo spesso non dispongono di equipaggiamento protettivo e ricorrono principalmente a polverizzatori a spalla che li espongono a forti rischi. Le restrizioni imposte per l’utilizzo di questi prodotti estremamente pericolosi si sono spesso rivelate complicate da applicare e i pesticidi vengono utilizzati molto spesso da persone non qualificate. Questo porta a numerosi avvelenamenti, alla contaminazione del cibo e a danni all’ambiente.

Secondo le direttive di Fao e Oms, «Un piccolo gruppo di pesticidi particolarmente pericolosi è spesso responsabile della maggior parte dei casi di avvelenamento. In molti casi, possono essere rimpiazzati con dei prodotti meno pericolosi o anche da approcci di protezione integrata contro i parassiti, miranti a ridurre la dipendenza dai pesticidi».

Le direttive propongono una roadmap per aiutare I Paesi ad identificare e utilizzare i pesticidi particolarmente pericolosi, ma la Fao avverte che «Questo implica un inventario fisico, una valutazione dei rischi e dei bisogni reali ma anche l’adozione di misure appropriate per attenuare i rischi. In numerosi casi si tratterà di eliminare il prodotto e in altri casi, dove non c’è nessuna valida alternativa, potranno essere prese in considerazione altre misure destinate ad attenuare i rischi  Le condizioni di utilizzo locali e la fattibilità delle misure di controllo dovrebbero essere fattori importanti per prendere la decisione».

La Fao ha presentato un kit di strumenti per l’omologazione dei pesticidi, per aiutare i governi a condurre delle valutazioni sui pericoli e i rischi legati al loro utilizzo, come parte del loro processo nazionale di approvazione dei pesticidi, un kit che può anche essere utilizzato per rivalutare i prodotti approvati in passato ma che attualmente vengono identificati come particolarmente pericolosi.

Gli sforzi per migliorare la gestione dei pesticidi hanno avuto un’accelerazione dopo che nel 2015 la  SAICM International Conference on Chemicals Management ha adottato una risoluzione che chiede una azione concertata per risolvere il problema degli Highly hazardous pesticides (HHPs) e Fao e Oms ora forniscono gli orientamenti necessari per far progredire quel processo: «I governi sono incoraggiati ad utilizzare le nuove direttive e il kit di strumenti  per rivedere le loro attuali liste si pesticidi approvati, al fine di idntificar gli  HHPs e di prendere le misure necessarie che permettano di ridurre i rischi per gli utilizzatori, i consumatori e l’ambiente. Questo comporta anche il rafforzamento degli approcci di protezione integrata contro i parassiti in quanto metodo riconosciuto per la progettazione di sistemi di protezione sostenibili delle colture».