Fao, in Repubblica Centrafricana agricoltura allo stremo: «Fondamentale intervenire adesso»

Per evitare un ulteriore deterioramento della sicurezza alimentare servono con urgenza 6,2 milioni di dollari

[23 marzo 2015]

Gli agricoltori della Repubblica Centrafricana hanno urgente bisogno di sementi e attrezzi per la prossima stagione di semina nel mese di aprile, per evitare un ulteriore deterioramento delle condizioni di vita nel paese afflitto da anni di guerra, ha reso noto oggi la FAO.

Circa 1,5 milioni di persone soffrono d’insicurezza alimentare e questa cifra è destinata ad aumentare se non arriveranno aiuti immediati. L’estesa carenza di cibo in tutto il paese potrebbe peggiorare, movimenti di popolazione potrebbero tradursi in un aumento della tensione, il ritorno degli sfollati e dei rifugiati nei propri villaggi potrebbe essere ritardato e il costo complessivo della risposta d’emergenza potrebbe aumentare.

«L’attuazione delle attività a sostegno dell’agricoltura è la chiave per contribuire alla diminuzione delle tensioni politiche, la cui causa principale è la povertà estrema. L’agricoltura rimane la più importante fonte di reddito per la maggior parte della popolazione – ha detto Jean-Alexandre Scaglia, rappresentante FAO nella Repubblica Centrafricana – Garantire la semina per la prossima stagione, insieme con attività di lungo termine è un’opportunità per contribuire agli sforzi di pace, che non dovrebbe andare perduta».

La produzione agricola totale è ancora quasi il 60% al di sotto della media pre-conflitto e per di più si prevede che la stagione magra quest’anno dovrebbe iniziare quattro mesi prima del solito. La FAO e i suoi partner del Food security cluster (la piattaforma congiunta FAO/PAM per la sicurezza alimentare ndt) hanno identificato 150.000 famiglie – agricoltori, rimpatriati e le famiglie ospitanti – che non hanno ancora ricevuto supporto e richiedono assistenza immediata.

La FAO ha già ottenuto dei finanziamenti per aiutare 86.400 famiglie, ma ha bisogno di un supplemento di 6,2 milioni dollari per assistere le rimanenti 63.600 famiglie per la prossima stagione di semina che inizia ad aprile. Ogni famiglia riceverà fattori di produzione agricoli assolutamente necessari, come sementi e attrezzi agricoli per coltivare 0,5 ettari di terreno. Questo coprirà il fabbisogno alimentare fino a cinque mesi, ridurrà la dipendenza dall’assistenza umanitaria e stabilizzerà il loro reddito.

Grazie ai finanziamenti ricevuti nel 2014, la FAO e i suoi partner hanno dato assistenza a più di 140.000 famiglie e sono riusciti a contenere la grave crisi alimentare del paese. La stagione agricola 2015 è stata programmata nel quadro del Food security cluster. La distribuzione di fattori produttivi agricoli della FAO è svolta in stretta collaborazione con il Ministero dello Sviluppo rurale, con le ONG partner, nonché con il Programma alimentare mondiale per la distribuzione di razioni alimentari per evitare che per mancanza di cibo si consumino le sementi.  Il Food security cluster, condotto dalla  FAO e dal PAM, raccoglie circa 70 organizzazioni che operano congiuntamente per la sicurezza alimentare, per la gestione delle informazioni, per il coordinamento degli interventi e per l’identificazione delle priorità.

Nel 2015, la FAO sta attuando nella Repubblica centrafricana un programma di 42 milioni di dollari, per rispondere ai bisogni immediati della popolazione, per rafforzare la capacità di ripresa di 90.000 famiglie rurali attraverso un approccio integrato centrato sulle comunità.

di Fao