Glifosato in Toscana, Fattori e Sarti (SI): «La Regione attui restrizioni»

Sì – Toscana a Sinistra: «La proroga Ue non lo impedisce»

[29 novembre 2017]

I consiglieri regionali di Si – Toscana a Sinistra. Tommaso Fattori e Paolo Sarti (Sì), ricordano che «Il Comitato d’appello dell’Ue convocato in extremis dalla Commissione Europea ha prorogato per 5 anni la licenza di utilizzo del glifosato, ma il legislatore nazionale e le singole Regioni hanno ampi margini d’intervento per contrastare e abbattere definitivamente il ricorso al più diffuso pesticida al mondo. Il governo toscano può dare l’esempio attuando celermente la mozione presentata da Sì-Toscana a Sinistra e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale il 2 marzo 2017».

Secondo Sarti e Fattori, «Tra le misure che la Toscana deve applicare, contenute nella mozione, vi è quella di penalizzare nell’accesso ai fondi europei le aziende agricole che utilizzano il glifosato, premiando viceversa quelle più virtuose. Inoltre il glifosato, altamente dannoso e catalogato come “probabile cancerogeno” dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, deve essere rimosso da tutti i disciplinari di produzione. Il Parlamento Europeo si era mosso in questa direzione, come mostra la risoluzione approvata ad ottobre, ma la Commissione Europea sta ostacolando il percorso. I Monsanto papers, d’altro canto, hanno rivelato le pesanti pressioni della multinazionale produttrice sulle istituzioni di controllo europee».