Glifosato: al via l’ultimo round Ue per l’autorizzazione

Coalizione #StopGlifosato: l’Italia faccia come l’Austria: indagare sui Monsanto papers

[22 settembre 2017]

E’ iniziata oggi a Bruxelles la discussione in sede tecnica dello Standing committee on plants, animals, food and feed (Comitato Paff) sulla proroga di 10 anni all’utilizzo del glifosato in Europa e la Coalizione #StopGlifosato, che raggruppa decine di organizzazioni italiane sottolinea: «Anche se occorrerà aspettare la riunione politica, già fissata per il 5 ottobre, oggi si gettano le basi per decidere se i cittadini europei continueranno o no a vivere sotto la minaccia di una sostanza chimica che l’Organizzazione mondiale della sanità giudica ‘probabilmente cancerogena’ e che è invece stata assolta dagli enti europei di controlli, con procedure che hanno richiamato l’attenzione della stampa e del mondo scientifico, visto che le opinioni risultano pesantemente inquinate dalle richieste e dalle ricerche dell’azienda produttrice».

La coalizione anti-glifosato ricorda che «La Francia ha già annunciato il suo parere contrario, è importante che l’Italia, come ha fatto in altre fasi con le posizioni del Ministro Martina, confermi la posizione contraria ad una nuova autorizzazione per il glifosato. Il rischio però è che comunque si formi un blocco di Paesi decisamente a favore del glifosato e che contro questo blocco non ci sia un impegno comune e deciso dei nostri governi».

La portavoce della Coalizione #StopGlifosato Maria Grazia Mammuccini, chiede «Ai ministri Martina, Galletti e Lorenzin di prendere la testa di una coalizione di paesi che puntano sulla salute dei cittadini, la qualità dei cibi e la difesa dell’ambiente: elementi, tutti questi, fondativi della identità europea. È essenziale che l’Italia mantenga la sua posizione, ma è anche importante che si attivi a livello europeo perché il verdetto tecnico di domani vada nella direzione giusta».

La portavoce della Coalizione #StopGlifosato chiede inoltre specificamente al nostro governo di «seguire il percorso intrapreso dall’Austria dove l’agenzia austriaca per la sicurezza alimentare ha chiesto alla Commissione europea un’indagine ufficiale sul presunto plagio della valutazione di rischio. Il governo austriaco ha chiesto che non si prendano decisioni sul glifosato senza prima aver fatto chiarezza sulla vicenda dei “Monsanto papers”, cioè della intromissione della multinazionale produttrice dell’erbicida nelle ricerche teoricamente indipendenti svolte dalle agenzie europee Echa e Efsa, che hanno assolto il glifosato dai sospetti di cancerogenicità. Un’assoluzione che rispecchia un vero e proprio “copia e incolla” dei documenti forniti dai produttori, come denunciato – e non smentito – sui media. Si tratta di un episodio, su cui i governi europei non possono tacere: occorre far chiarezza e subito».