1 espositore su 6 al Biofach è del nostro Paese

Italia da record alla fiera mondiale del biologico

[11 febbraio 2014]

Domani inizia a Norimberga, in Germania, Biofach, la più grande fiera al mondo del biologico, con circa 2.400 espositori, 400 dei quali sono italiani, un sesto dei 40.000 operatori  che arriveranno da tutto il pianeta.

L’Associazione italiana per l’agricoltura biologica (Aiab) sottolinea che «er l’Italia si tratta di un appuntamento importantissimo considerato che il nostro Paese continua a confermarsi il primo in Europa per esportazione di prodotti biologici nonché grande protagonista sulla scena mondiale: poco meno di 50 mila operatori impegnati nella produzione, su 1,2 milioni di ettari di terreno, muovono un giro d’affari complessivo di oltre 3 miliardi di euro, di cui un miliardo di euro il fatturato oltre frontiera».

Aiab e Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (Firab) nei giorni del Biofach, che si conclude il 25 febbraio, presenteranno ulteriori dati sull’andamento del settore biologico in Italia e all’estero, sulle nuove abitudini dei consumatori italiani, sulle caratteristiche dei principali prodotti esportati, sui principali acquirenti all’estero di prodotti italiani.

Intanto l’Aiab annuncia molte iniziative italiane alla fiera mondiale in Germania: il 12 dalle 15,00 alle 16,00, un convegno su “Sementi biologiche, un passo avanti”, un confronto internazionale sui temi della biodiversità, i diritti degli agricoltori, le aspettative dei consumatori e su come organizzare meglio il settore e come influire sulla nuova normativa europea sulle sementi. Le sedi regionali Aiab organizzeranno momenti di degustazione e promozione di prodotti biologici tipici e rappresentativi del Made in Italy e delle peculiarità territoriali italiane: il “cacio e pepe” bio, un nuovissimo condimento per la pasta di tradizione tipicamente romana, i salumi bio della Lombardia in abbinamento ai vini del territorio, i vini dell’Oltre Po Pavese (Bonarda, Barbera, Chardonnay) prodotti con metodi di produzione biologica; il biopesto genovese, i formaggi e i vari tipi di miele del biodistretto della Valle di Vara, i vini Pigato e Vermentino assieme alle olive Taggiasche.