La cooperativa N.O.I., integrazione socio-lavorativa che rispetta ambiente e territorio

Le scarpe ecocompatibili con materiali riciclati e la pasta a Km Zero

[15 marzo 2016]

N.O.I.

Nel 2000, alla fine di un percorso articolato, che ha avvicinato al mondo del lavoro 15 persone affette da disabilità motoria, grazie alla collaborazione tra l’Azienda ULSS 8 di Asolo, la cooperativa sociale “Vita e Lavoro” e un gruppo di genitori, il tutto finanziato dal Fondo Sociale Europeo, è nata la cooperativa sociale Nuovi Orizzonti Informatici (n.O.i.), di Castelfranco Veneto , «con un imprinting formativo che caratterizza da sempre le sue scelte, basate sulla solidarietà come valore fondamentale per rispondere a bisogni concreti, nel completo interesse della comunità». Si tratta di Una Cooperativa Sociale di tipo B di nuova concezione: crea opportunità di inserimento lavorativo mirate alle persone “svantaggiate”, una definizione che individua un gruppo eterogeneo, casi particolari non sempre contemplati fra le categorie protette e che allo stesso tempo faticano ad essere assorbiti dal mercato del lavoro. «N.O.I. – dicono alla cooperativa – nasce proprio per venire incontro a persone affette da malattie fisiche, sensoriali o organiche anche altamente invalidanti, a chi necessita di orari di lavoro personalizzati, a chi non trova lavoro a ridosso della pensione. Una grande capacità operativa e una visione imprenditoriale sono al servizio della natura sociale, per dare vita a un’integrazione socio-lavorativa a 360 gradi».

In 16 anni N.O.I. è diventata un esempio di successo nel realizzare l’integrazione socio-lavorativa di persone definite dagli standard Ue “svantaggiati sociali”, cioè in condizione di difficoltà, con un occhio di riguardo all’ambiente e al potenziale del territorio e continua un’opera di sviluppo interno ma anche di arricchimento del territorio che l’ha portata ad essere un riferimento professionale per le istituzioni del territorio veneto.

Sono molte le collaborazioni con i Comuni della Marca Trevigiana, per i quali presta servizio di front office, di gestione museale e bibliotecaria, ma anche in servizi di data entry, di riordino ed inventariazione degli archivi comunali. Attività in cui vengono impiegate 16 persone, di cui 3 con disabilità. 

N.O.I.  ha creato anche  due realtà cooperative, Venethica e Pastificio Veneto, riunite in NOI Group, per sensibilizzare su più fronti: quello socio-lavorativo, assumendo persone a rischio disoccupazione, quello della ricchezza territoriale, recuperando il know-how, i macchinari e la produzione di attività destinate a chiudere, quello ambientale con chiari messaggi di ecosostenibilità.

Alla cooperativa spiegano che «Venethica rappresenta un passo in avanti verso un progresso dal percorso “etico”, il compromesso tra moda e aiuto sociale. Le sue scarpe sono prodotte secondo le tradizionali regole manifatturiere, con standard di alta qualità, e destinate a durare nel tempo. Inoltre vengono realizzate totalmente in materiali ecocompatibili: la tomaia nasce dalle manichette antincendio riciclate, i riporti sono in riso e cereali, tintura e colle sono ad acqua, la suola è interamente biodegradabile. Dalla natura hanno origine e alla stessa ritornano».

Materie prime inusuali, accostamenti gourmet e integrazione sociale, sono invece gli ingredienti con i quali  la cooperativa Pastificio Veneto realizza pasta trafilata lunga, cappelletti, e altri formati basati su genuinità degli ingredienti e territorialità: «Un’impresa che dona un’attenzione particolare alle donne, cuore dei nuclei famigliari – dicono al Pastificio – . Ecco che Ravioli al brasato di manzo con sfoglia al vino Refosco dal peduncolo rosso o Ravioli con funghi di bosco e formaggio Morlacco, o ancora, Tortelli Speck e Asiago DOP diventano veicolo all’integrazione».

Scegliere i servizi e i prodotti di queste cooperative significa compiere un atto ricco di significati, un simbolo per la propria collettività, oltre che un gesto d’amore verso sé stessi.