La Toscana punta forte sul biologico, a Fiesole nasce il nuovo distretto

Remaschi: «Il nostro futuro è nella valorizzazione di un'agricoltura sostenibile e biologica, attenta al vivere sano, alla cultura e alla tutela del paesaggio»

[28 dicembre 2017]

In Toscana già oggi le aziende biologiche sono oltre 5.000, con una superficie agricola destinata a biologico (e in conversione) di oltre 125mila ettari: è all’intero di questo territorio già fortemente sensibilizzato che sboccia un nuovo distretto biologico – quello di Fiesole – tenuto ieri a battesimo dalla Regione Toscana.

«La costituzione di un distretto biologico significa di fatto – commenta l’assessore allo Sviluppo economico Stefania Iacomi – convogliare una “rete” di interessi di una pluralità di soggetti diversi su un progetto condiviso e su obbiettivi comuni, che permetterà la crescita delle potenzialità di tutti gli operatori; significa anche caratterizzare in modo forte il territorio fiesolano, alle porte di Firenze, facendo così da richiamo per una particolare tipologia di turismo, quello rurale e esperienziale, certamente in crescita».

Sono 100 le aziende agricole presenti nel comune di Fiesole – dove la coltura dell’olivo racchiude il 60% della superficie agricola complessiva, pari a circa 1.400 ettari – , e di queste ben 30 sono già certificate alla produzione con metodo biologico, mentre altre sono in conversione. E in questo percorso di progressivo passaggio al biologico che si inserisce – come ricordano dalla Regione – anche il processo per la costituzione del distretto, le cui basi sono state gettate a partire dal 2015 da alcune aziende agricole e dall’Associazione Cittadini per Fiesole. Il Comune ha accolto volentieri questo processo, ritenendolo consonante con i propri indirizzi: non a caso già da due anni nelle mense scolastiche è previsto l’utilizzo prevalente di cibi biologici. Di qui la maturazione del percorso amministrativo che ha prodotto la delibera approvata: “Il Consiglio Comunale – si legge – riconosce l’intero territorio fiesolano quale sistema produttivo locale a spiccata vocazione agricola, nel quale è significativa la produzione con metodo biologico, e lo individua quale strumento fondamentale di sviluppo sostenibile, di tutela dell’ambiente e della salute, di promozione del territorio, denominandolo Distretto Biologico di Fiesole”.

«Il varo di un distretto biologico in un Comune così conosciuto per le sue bellezze storiche, artistiche e culturali è un segnale importante per tutto il settore – conclude l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Remaschi – Questa scelta dimostra che il futuro della nostra agricoltura e dell’intera Toscana è nella valorizzazione di un’agricoltura sostenibile e biologica, attenta al vivere sano, alla cultura e alla tutela del paesaggio».