Interrogazione ai ministri dell’interno, del lavoro e dell'agricoltura

Latina: il caporalato sfrutta migranti e richiedenti asilo

Realacci: «Fatti gravissimi che non rispettano la dignità umana e disonorano l’Italia»

[2 agosto 2017]

Ermete Realacci, presidente della Commissione ambiente territorio e lavori pubblici della Camera, denuncia che «La vergognosa piaga del caporalato in agricoltura ha una nuova declinazione: come emerge dall’articolo di Antonio Maria Mira pubblicato oggi su Avvenire e da quello di Florian Bulfon su L’Espresso, per sfruttare manodopera facilmente ricattabile e non sindacalizzata i caporali reclutano ora anche migranti e richiedenti asilo ospitati nei centri di accoglienza. Accade ad esempio Latina, dove molti ospiti del Centro di accoglienza straordinaria (Cas) vengono reclutati dai caporali per lavorare irregolarmente alla raccolta di cocomomeri e meloni a pochi euro l’ora. Stando alla testimonianza di Marco Omizzolo, responsabile scientifico della cooperativa InMigrazione,  questa nuova forma di sfruttamento sarebbe la risposta dei caporali alla crescente sindacalizzazione della comunità indiana dei Sikh, presente da anni nel Pontino, e sarebbe solo la punta dell’iceberg di un grave ed esteso sfruttamento dell’immigrazione».

Fatti gravissimi che smentiscono le facili generalizzazioni razziste sui rifugiati e dei profughi che non vogliono lavorare e che vivono alle spalle degli italiani “buoni”. Qui gli aguzzini e gli sfruttatori sono italianissimi, ma non si vedono marce di protesta e non si sentono invettive salviniane. L’immigrato, l’essere umano schiavizzato e costretto al silenzio, non da fastidio ai suprematisti bianchi e agli ex padani che si pulivano il culo col tricolore e che ora si sono trasformati in patrioti italiani .

Contro questi fatti gravissimi Realacci ha depositato una interrogazione ai ministri degli Interni, del lavoro e dell’agricoltura e spiega: «Considerando che la legge n.199/2016 contro il caporalato estende responsabilità e sanzioni anche agli imprenditori che fanno ricorso all’intermediazione dei caporali, ai ministri interrogati ho chiesto quali strumenti intendano mettere in campo per rafforzare i controlli e limitare questi casi di sfruttamento che configurano reati gravissimi contro i diritti dei lavoratori, il diritto d’asilo nei casi previsti, la dignità umana e disonorano l’Italia».

Ecco il testo dell’interrogazione:  

Al Ministro dell’Interno

al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

– Per sapere – premesso che:

due “articoli-inchiesta” di Antonio Maria Mira e Floriana Bulfon, pubblicati il 2 agosto 2017 rispettivamente su L’Avvenire e su l’Espresso, descrivono un’ulteriore declinazione della piaga del caporalato nel nostro Paese, in particolare nella provincia di Latina;

secondo quanto riportato molti migranti ospitati al “CAS” – Centro di Accoglienza Straordinaria di Latina – gestito dalla cooperativa ERICHES 29 vengono attualmente reclutati dai caporali per lavorare irregolarmente nei campi per raccogliere cocomeri e meloni a pochi euro l’ora;

malgrado la Eriches 29, come si legge sul sito ufficiale della sopraddetta cooperativa onlus, nel novembre 2016 abbia ottenuto tre stelle di ‘Rating di legalità’ dall’Autorità generale della concorrenza e del mercato i suoi  ospiti finiscono nelle mani degli sfruttatori;

quanto descritto, come ci racconta anche Marco Omizzolo, responsabile scientifico della cooperativa InMigrazione,  parrebbe essere una prima risposta alla crescente sindacalizzazione della comunità indiana dei Sikh, presente da anni nel Pontino, ed è solo la punta dell’iceberg di una grave situazione di sfruttamento dell’immigrazione da parte di imprese senza scrupoli che per l’assunzione di manodopera scelgono la strada del lavoro nero e delle sottopaghe, sfruttando la disperazione di migliaia di persone che arrivano nel nostro Paese con il miraggio di una vita migliore.

martedì 18 ottobre 2016 la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente il disegno di legge contro il caporalato che, tra le altre cose, contiene specifiche misure per i lavoratori stagionali in agricoltura ed estende responsabilità e sanzioni per i “caporali” e gli imprenditori che fanno ricorso alla loro intermediazione (L.199/2016);

quali strumenti i Ministri interrogati intendano mettere in atto per intensificare i controlli in questo settore per limitare questa allarmante situazione dove si ravvisano gravissimi reati contro i diritti dei lavoratori, il diritto d’asilo nei casi previsti, oltre che alla dignità umana e contro gli articoli fondanti della Costituzione Italiana.