Le mucche OGM resistenti alla tubercolosi sono made in China. Inserito un gene di topo

[4 marzo 2015]

I ricercatori del ministero dell’agricoltura cinese che lavorano All’università dell’agricoltura e forestazione del Nord-Ovest (NWAFU)  a Yangling, dicono di aver prodotto una mandria di mucche geneticamente modificate in grado di resistere all’infezione TBC bovina.

Gli scienziati della NWAFU spiegano su  Proceedings of the National Academy of Sciences,  di aver  utilizzato tecnologia genetica hi-tech per inserire un gene di topo in mucche  Holstein-Friesian e il gene del roditore proteggerebbe i bovini da bassi livelli di infezione da TBC e dicono: «I nostri risultati contribuiscono al controllo e alla prevenzione della tubercolosi bovina e forniscono una comprensione precedentemente non identificata per la resistenza alle malattie negli animali di allevamento».

L’obiettivo a lungo termine della ricerca sulla mucche OGM è quello di evitare la necessità di abbattere il bestiame in allevamenti dove ci sono bovini resistenti alla malattia. La tubercolosi bovina rappresenta un grave pericolo er gli allevamenti in molte aree, come la Nuova Zelanda, l’Inghilterra e il Galles e in alcune parti dell’Africa e dell’Asia. Nel 2013 nella sola Gran Bretagna sono stati abbattuti più di  26.000 bovini, con un costo per i contribuenti di 100 milioni di sterline.

Commentando lo studio cinese, Heiner Niemann, dell’Institut für Nutztiergenetik del Friedrich-Loeffler-Institut tedesco, ha detto che «I risultati sono un ulteriore passo avanti  verso la creazione di animali di allevamento resistenti le malattie, basati su strumenti genetici avanzati», ma ha aggiunto: « Rimane da stabilire se  questo approccio protegge le mucche contro l’infezione TB quando sono esposte ad alte dosi del patogeno».

E magari rimane da stabilire anche cosa comporta inserire un gene di un topo in una mucca