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La legge toscana sui parchi

[15 settembre 2014]

Il dibattito quando lo è sul piano regionale del paesaggio sembra lasciare del tutto in ombra quello avviato sulla nuova legge regionale sui parchi. La cosa non giova a fare emergere non soltanto le strette  connessioni tra i due provvedimenti ma soprattutto i nodi ambientali da sciogliere dopo  rinvii e incertezze. Ricordando precedenti dibattiti colpisce, infatti, la scarsa attenzione finora al di fuori della ristretta cerchia degli addetti ai lavori  dei  soggetti istituzionali coinvolti e interessati che sembrano poco vogliosi a misurarsi collegialmente su una legge da cui dipende un serio governo del territorio.

Eppure vicende come quella delle cave delle Apuane  sono li a ricordarci che i parchi rischiano di finire in cantera di fondo e con loro problemi estremamente delicati non solo per la Toscana.

Sappiamo bene che fare i conti con centinaia di articoli e disposizioni che qualcuno liquida addirittura considerando il tutto ‘terroristico’ e frutto di un ‘manipolo di professori’  non semplice. Ma non farlo rende poi del tutto inutile

lamentarsi dopo.

Ecco perché è bene discuterne per tempo e senza assalti alla baionetta che non renderanno più gradevole né il Gallo Nero né migliori e più efficaci ed efficenti  le nostre istituzioni.