Il ministro dell'Ambiente firma la dichiarazione di Amsterdam

L’Italia si impegna ad utilizzare solo olio di palma 100% sostenibile (entro il 2020)

Il nostro Paese è uno dei più importanti in Europa per l’importazione di questa commodity alimentare

[7 giugno 2017]

Non ci sono solo incendi, deforestazione e perdita di biodiversità dietro l’impiego dell’olio di palma, una commodity alimentare da una parte demonizzata ma dall’altra sempre più richiesta sul mercato globale: grazie alla pressione internazionale esercitata negli ultimi anni su produttori e utilizzatori, la richiesta di una filiera di approvvigionamento sostenibile per l’olio di palma sta acquistando vigore. Un trend in cui adesso si inserisce pienamente anche l’Italia: il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha infatti, firmato la dichiarazione di Amsterdam che impegna i Paesi a promuovere l’impiego di olio di palma 100% sostenibile entro il 2020.

«Grandi aziende nazionali – ha dichiarato ieri il ministro – lavorano da tempo con responsabilità, ottenendo anche autorevoli certificazioni, perché il loro approvvigionamento di olio del frutto di palma avvenga in modo sostenibile. Ricordo che questo è stato anche uno degli argomenti più dibattuti del nostro Expo 2015 e che le stesse associazioni ambientaliste sostengono convintamente questa battaglia. Con questa firma vogliamo valorizzare un impegno reale per l’ambiente che non può finire nel calderone delle generalizzazioni che danneggiano l’immagine delle aziende e alterano la concorrenza».

Come spiegano dalla Roundtable on sustainable palm oil (Rspo) – un’associazione no profit che riunisce gli stakeholder della filiera dell’olio di palma, e all’interno della quale compaiono Ong come Oxfam e Wwf – la dichiarazione di Amsterdam è un impegno sottoscritto dai governi di Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Regno Unito (e da oggi, Italia) per promuovere a livello europeo una catena di approvvigionamento di olio di palma pienamente sostenibile, nella convinzione che l’Europa possa giocare un ruolo di primissimo piano nella promozione di pratiche di produzione sostenibili.

«Riteniamo di straordinaria importanza l’adesione di un Paese come l’Italia alla dichiarazione di Amsterdam – commenta Danielle Morley, European director of outreach and engagement di Rspo  –L’Italia è infatti uno dei Paesi più importanti in Europa per importazioni di olio di palma, e ospita numerose aziende che hanno fatto dell’approvvigionamento di olio di palma certificato sostenibile un impegno irrinunciabile a favore dei consumatori e dell’ambiente. La presa di posizione del ministro Galletti rappresenta un segnale ulteriore di consapevolezza del sistema Paese sul tema, un segnale che non possiamo che accogliere con grande favore».