Mas contro Ogm. Greenpeace: «Una biotecnologia innovativa senza i rischi dell’ingegneria genetica»

[27 novembre 2014]

Secondo il rapporto  “Smart Breeding: The Next Generation”, realizzato dalla scienziato indipendente Benno Vogel per Greenpeace International, «esistono biotecnologie che, a differenza dell’ingegneria genetica, non comportano rischi per ambiente e salute».

Lo studio spiega come la Marker Assisted Selection (Mas),  cioè la selezione assistita da marcatori, sia un utile strumento per il miglioramento genetico delle piante: «La Mas  è usata per la selezione convenzionale delle piante e produce nuove varietà di colture non-Ogm, già utilizzate dagli agricoltori di tutto il mondo per affrontare diverse sfide: dalla resistenza alle malattie, all’adattamento ai cambiamenti climatici. Mentre l’obsoleta tecnologia degli Ogm produce piante brevettate e portatrici intrinseche di rischi per ambiente e salute».

Janet Cotter della Science Unit di Greenpeace International sottolinea che «la Mas è una biotecnologia innovativa che indubbiamente guarda al futuro, ma che già ora sta avendo un impatto positivo sulle vite degli agricoltori, aiutandoli a gestire le avversità. Questo è il tipo di tecnologia che può colmare il divario tra il sapere degli agricoltori e l’approccio scientifico, al fine di ottenere il meglio da entrambe le prospettive».

Attualmente la Mas è utilizzata dagli agricoltori in Cina, India e Indonesia per far fronte a malattie del riso, in Nigeria e Tanzania per dare alla manioca una buona resistenza al virus del mosaico, in Nord America per la resistenza ai funghi che attaccano il frumento.

Il rapporto “Smart Breeding: The Next Generation” prende in esame gli effetti migliorativi della Mas su su diverse colture nei vari continenti.  «I casi studio – spiegano ancora a Greenpeace –  riguardano gli sviluppi di questa tecnica al fine di: affrontare stress biologici, come virus, funghi, batteri, erbe infestanti e insetti; affrontare gli stress fisici e chimici, come siccità, eccesso di salinità o inondazioni; migliorare la concentrazione di micronutrienti nelle colture;  ottenere grani di qualità migliore».

La Cotter è convinta che «rispetto alla Mas, l’ingegneria genetica è una tecnologia vecchio stampo che, nonostante la serrata attività di promozione portata avanti dall’industria biotech, non ha mantenuto le sue promesse. Il cosiddetto “Golden Rice” ad esempio, dopo oltre venti anni di ricerca, è un progetto ancora fermo allo stadio sperimentale a causa delle scarse performance agronomiche».

Greenpeace chiede ai governi, alle imprese ed alle organizzazioni filantropiche di «Sostenere pratiche di agricoltura ecologica e tecnologie innovative come la Mas. Queste possono contribuire significativamente alla transizione verso un modello di agricoltura ecologica, in grado di fornire cibo sano senza danneggiare l’ambiente, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici in corso».

Per il  rapporto (in inglese): http://www.greenpeace.org/international/Global/international/publications/agriculture/2014/468-SmartBreeding.pdf