Migranti, l’unica risposta efficace è nella pace e lo sviluppo sostenibile

Papa Francesco e la Fao sulla nuova iniziativa “Blue Hope” nel Mediterraneo

[24 giugno 2016]

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Incontrando il direttore generale della Fao José Graziano da Silva ieri, Papa Francesco ha espresso il suo apprezzamento per gli sforzi dell’agenzia per affrontare i fenomeni migratori nell’area del Mediterraneo e per promuovere il forte legame tra pace e sicurezza alimentare e tra cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile.

Graziano da Silva ha informato il Pontefice dell’iniziativa “Blue Hope” della Fao, che punta a trasformare le comunità della sponda Sud del Mediterraneo in motori di stabilità e crescita, supportando in particolare le attività di pesca artigianale. «I fenomeni migratori sono una questione che sta molto a cuore a Papa Francesco. Molto di più va fatto per affrontare ciò che sta accedendo nel Mediterraneo, dove si stima oltre 2500 persone sino morte, dall’inizio dell’ anno, cercando di raggiungere l’ Europa via mare», ha affermato il direttore generale.

Papa Francesco e Graziano da Silva hanno inoltre discusso i dialoghi di pace in corso in Colombia e nella Repubblica Centrafricana e hanno espresso la loro speranza per una soluzione duratura ai conflitti nei due paesi. Dialogando con il Pontefice, Graziano da Silva ha delineato la convinzione della Fao che aumentare gli investimenti in sicurezza alimentare e sviluppo rurale sostenibile, e negli sforzi per adattare l’agricoltura ai cambiamenti climatici aiuterà a creare le condizioni perché le persone, soprattutto i giovani, non siano più costrette ad abbandonare le proprie terre per cercare una vita migliore altrove.

Graziano da Silva ha inoltre descritto la posizione della Fao sulla migrazione e gli sforzi dell’Agenzia per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e per cancellare la fame entro il 2030.  Durante l’incontro il direttore generale ha espresso la propria preoccupazione per l’impatto che il fenomeno climatico El Niño sta avendo in larga parte del mondo, portando siccità e inondazioni. La Task force di alto livello delle Nazioni unite sulla sicurezza alimentare globale e la nutrizione – di cui Graziano da Silva è vicepresidente – ha discusso l’iniziativa lo scorso mercoledì sulla questione.

Il direttore generale ha informato il Pontefice che la Fao organizzerà due riunioni di alto livello per esaminare l’impatto de El Niño nel “Corridoio secco” dell’America centrale, in Africa, in Asia e nel Pacifico rispettivamente il 30 giugno e il 6 luglio. Graziano da Silva ha sottolineato come i cambiamenti climatici stiano mettendo a rischio i mezzi di sussistenza di piccoli agricoltori famigliari in tutto il mondo, molti dei quali dipendono pesantemente dall’ agricoltura di sussistenza.

Egli ha inoltre evidenziato come per rispondere all’impatto dei cambiamenti climatici sia necessario migliore investire per migliorare la capacità delle comunità rurali di accedere alla terra, al credito e alle altre risorse, assicurandosi allo stesso tempo che possano godere di servizi base come l’ acqua, l’igiene, la salute, l’educazione, le infrastrutture di trasporto ed l’elettricità. Papa Francesco, da parte sua, ha espresso preoccupazione per la burocrazia all’interno delle organizzazioni internazionali e affermato che nel sistema delle Nazioni Unite si dovrebbe lavorare di più a beneficio degli stati membri.

di Fao