Nepal, a un mese dal terremoto la semina del futuro

[25 maggio 2015]

nepal oms

Migliaia di famiglie di agricoltori, i cui mezzi di sostentamento sono stati devastati dalle recenti violente scosse di terremoto in Nepal, avranno presto accesso a fattori di produzione agricoli dove è decisivo il fattore tempo, grazie ad un tempestivo appoggio finanziario dell’Italia. Il finanziamento di 400.000 euro consentirà alla FAO di fornire agli agricoltori depositi per il grano, per evitare ulteriori perdite alimentari, sementi per le semine estive e un sostegno agli allevatori per mantenere il bestiame sopravvissuto sano e produttivo. Il progetto, avviato a metà maggio, porterà assistenza diretta a circa 6.000 famiglie, tra le più colpite, in 6 distretti: Sindhupalchowk, Dhading, Gorkha, Dolakha, Rasuwa e Nuwakot.

Le forti scosse del 25 aprile e del 12 maggio si sono abbattute in un momento critico del calendario agricolo. Gli agricoltori stavano raccogliendo il grano, piantando il granturco e preparandosi per la stagione della semina del riso, che inizia a fine maggio. Molte famiglie rurali hanno perso i raccolti, le scorte alimentari e le sementi, i magazzini per lo stoccaggio ed altre importanti attività agricole, tra queste l’allevamento del bestiame di vitale importanza e dal quale le famiglie dipendono per la nutrizione, il reddito e come forza di trazione.

Attraverso il progetto FAO-Italia, gli agricoltori riceveranno sementi di riso, di miglio e di ortaggi, da piantare in tempo per la stagione della semina estiva (da fine maggio ad agosto), nonché sacchi per lo stoccaggio del grano, per proteggere la produzione di grano  2015, che è ancora in fase di raccolta. Questo metterà i contadini nelle condizioni di riavviare rapidamente la produzione di cibo e la possibilità di generare reddito, facendo aumentare l’approvvigionamento di cibi freschi, ricchi di nutrienti come pure di alimenti di base. Nell’ambito del progetto, la FAO fornirà anche foraggio e integratori per evitare l’ulteriore perdita di bestiame – ed il loro contributo fondamentale alla nutrizione e ai guadagni delle famiglie.

Queste attività sono un punto di partenza fondamentale per aiutare le famiglie colpite dal terremoto a rimettersi in piedi e migliorare la capacità di risposta a possibili disastri futuri.  Esprimendo gratitudine al popolo e al governo italiano per la loro generosità, Somsak Pipoppinyo, rappresentante della FAO in Nepal ha dichiarato: «Sono necessari maggiori fondi da parte di tutti i donatori per estendere il sostegno molte altre famiglie di agricoltori in difficoltà».

di Fao