Nuova Pac: ultimi giorni per realizzare una riforma agricola compatibile con l’ambiente

[21 giugno 2013]

La riforma della Politica agricola comune (Pac) dell’Europa  si avvia verso la sua fase finale. Il 24 e 25 Giugno si terrà in Lussemburgo la riunione del Consiglio europeo con i ministri dell’Agricoltura dei 27 Paesi Membri per approvare la proposta finale di Riforma della Pac 2014-2020 che andrà poi in discussione nel Trilogo tra Commissione europea, Parlamento e Consiglio europeo per la definitiva approvazione.

In vista di questa scadenza le 14 Associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica (Aiab, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, Fai, Federbio – Upbio, Firab, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Slow Food, Touring Club Italiano, Pro Natura, Società italiana ecologia del Paesaggio, Wwf), che da alcuni mesi seguono gli sviluppi della riforma, hanno scritto un appello ai ministri dell’Agricoltura e dell’Ambiente, alle Commissioni parlamentari e alle Regioni, con 7 richieste specifiche.

«In questi giorni nei quali la questione degli Ogm è all’attenzione di tutti nel nostro paese per le semine illegali in Friuli, occorre aver chiaro che con la Riforma della Pac si sceglie anche il modello di agricoltura che vogliamo perseguire a livello europeo fino al 2020 –ha dichiarato la portavoce del tavolo Maria Grazia Mammuccini- se quello basato su produzioni intensive che richiedono alti imput chimici ed energetici e che sta alla base delle produzioni Ogm oppure un modello sostenibile, basato sull’agricoltura biologica e biodinamica e sulle produzioni locali che sanno fare a meno dell’uso della chimica nell’interesse di tutti i cittadini».

Le associazioni invitano a non perdere l’ennesima occasione strategica  di cambiamento della nostra agricoltura, e lasciare da parte i singoli interessi corporativi, guardare invece al futuro di una nuova agricoltura compatibile con l’ambiente e in grado di produrre beni pubblici. Le 14 Associazioni  ricordano al presidente Enrico Letta e al ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo che i cittadini europei si aspettano una vera riforma della Pac  per assicurare che con i fondi pubblici siano premiate le aziende agricole più virtuose che garantiscono maggiori benefici collettivi, cibo sano, tutela dell’ambiente e maggiore capacità di creare lavoro per i giovani.

Nello specifico i punti posti all’attenzione  dal cartello delle 14 associazioni, sono:

1.     Assicurare l’adozione di un greening efficace respingendo il concetto poco chiaro di “equivalenza” alle pratiche del greening e il doppio pagamento agli agricoltori per le stesse attività.

2.    Sostenere maggiormente l’agricoltura biologica ed i sistemi agricoli di Alto Valore Naturale

3.    Assicurare l’inserimento della Direttiva pesticidi nella condizionalità e includere la Direttiva Quadro sulle acque.

4.    Assicurare una reale protezione ai pascoli importanti per la biodiversità, le zone umide e i suoli ricchi di carbonio

  • 5.    Aumentare la dotazione finanziaria per lo sviluppo rurale vero strumento strategico per le imprese agricole e per il territorio.

 

  • 6.   

 

  • Reintrodurre l’obbligo di spesa minima per le misure agro-climatico-ambientali del 25% delle risorse assegnate allo Sviluppo Rurale
  • 7.    Mantenere il 100% di cofinanziamento europeo per i fondi trasferiti dal primo pilastro allo sviluppo rurale,  come già concordato dai Capi di Stato e di Governo