OGM, Pellegrino (SI): «In Italia la coltivazione è vietata, Monsanto se ne faccia una ragione»

Il ministro dell’agricoltura: divieto di coltivazione di mais MON 810 e di tutti i mais OGM

[21 settembre 2017]

La deputata di Sinistra Italiana Serena Pellegrino, che insieme al collega Antonio Placido ha presentato una interrogazione in commissione agricoltura, interviene sulla possibilità che, dopo la sentenza sugli Ogm dell Corte europea si possa riaprire l possibilità a una loro coltivazione in Italia.  La Pellegrino è netta: «Piaccia o non piaccia – anche al signor Fidenato che negli ultimi giorni ha avuto grande visibilità attraverso la stampa nazionale e locale – l’Italia ha detto no alle coltivazioni OGM, nonostante la sentenza della Corte Europea che si riferisce al quadro normativo del 2015! Se ne facciano una ragione Monsanto ed i suoi paladini, inclusi i colossi dell’agro chimica, che cercano ancora di confondere l’opinione pubblica, sguazzando nel torbido delle informazioni,  per riuscire a trasformare l’agricoltura italiana in un sistema di poche monoculture, controllando tutta la filiera e intestandosi un profitto economico a discapito della biodiversità e dei diritti di coltivatori e consumatori.  L’attuale sistema normativo  consente di applicare un divieto pienamente legittimo non solo sul mais MON 810 ma su tutti gli OGM per i quali venga chiesta l’autorizzazione europea. Ad oggi, inoltre, né per altre varietà di mais né per altre specie OGM è stata richiesta alcuna autorizzazione. L’ha precisato ieri il Ministero dell’Agricoltura».

Secondo la parlamentare di Sinistra Italiana, «Davanti all’arroganza delle fumose  dichiarazioni che hanno riempito le pagine dei giornali, ho pensato che fosse utile avere una risposta chiara in merito allo stato normativo vigente e sulla possibilità di coltivare OGM sul territorio nazionale. In particolare la mia domanda, dopo una dettagliata premessa, è stata questa:  “a che punto siano le procedure per stabilire il divieto di coltivazione di sementi Ogm anche in riferimento ad altre specie vegetali coltivate nelle campagne italiane e a quali sementi si riferiscano”».

La Pellegrino, che è vicepresidente della Commissione ambiente della Camera,  sottolinea che la risposta del Ministro è fatta di poche parole ma scritte in modo davvero chiaro: «In attuazione alla Direttiva europea n. 412 del 2015, il decreto legislativo n. 227 del 2016 contempla un meccanismo che consente all’Italia di scegliere se limitare o vietare su tutto il territorio nazionale, o in parte di esso, le coltivazioni di OGM autorizzate a livello europeo. Il divieto di coltivazione è ora deciso dallo Stato membro anche in presenza di un’autorizzazione europea.
L’attuale sistema normativo consente di intervenire su tutti i nuovi OGM per i quali verrà chiesta l’autorizzazione europea alla coltivazione. In ogni caso ne per il mais né per altre specie alcuna richiesta è stata presentata per l’immissione in commercio di nuovi OGM.
Quanto alla coltivazione degli OGM già autorizzati alla coltivazione, o in corso di autorizzazione, ricordo che nel nostro Paese è stato disposto, in via definitiva il divieto di coltivazione di mais MON 810 e di tutti i mais transgenici che risultano in corso di autorizzazione all’immissione in commercio».

La Pellegrino conclude:«La risposta del Ministro non dà adito ad equivoci e chiarisce ad agricoltori e scienziati cosa non è legittimo fare in Italia.  Nel nostro Paese è stato disposto, in via definitiva, il divieto di coltivazione di mais MON 810 e di tutti i mais transgenici che risultano in corso di autorizzazione. E ciò in base all’attuazione della Direttiva europea n. 412 del 2015 attraverso il decreto legislativo n. 227 del 2016, con il quale si definisce il meccanismo che consente all’Italia di scegliere se limitare o vietare su tutto il territorio nazionale, o in parte di esso, le coltivazioni di OGM autorizzate a livello europeo. Mi auguro che anche a questa risposta venga data la stessa evidenza mediatica.  I cittadini italiani devono sapere che in Italia la coltivazione degli OGM immessi sul mercato internazionale, in particolare del Mais MON 810, non è autorizzata».