Ecco come l’iperico riesce a vivere anche in Toscana, malgrado condizioni climatiche non ottimali

Ricercatori dell’università di Pisa svelano i segreti della dormienza dei semi

Si aprono «nuovi scenari per migliorare le specie di interesse agronomico»

[15 settembre 2015]

angelino carta semi

La dormienza è quella caratteristica dei semi che permette loro di non germinare nei momenti sfavorevoli, una caratteristica fondamentale per aumentare le chance per la sopravvivenza delle piante anche in condizioni ambientali sfavorevoli. Si tratta di una strategia nota, ma a scoprire da cosa dipenda la minore o maggiore ‘dormienza’ è stata l’università di Pisa grazie a una ricerca da poco conclusa proprio sul territorio toscano.

Lo studio, appena pubblicato sulla rivista ‘Seed Science Research’, ha riguardato l’iperico (Hypericum elodes), una specie palustre originaria dell’Europa Atlantica, ma sorprendentemente in grado di resistere anche in Toscana malgrado le condizioni climatiche non ottimali. Il gruppo di ricercatori del dipartimento di Biologia dell’Ateneo pisano, composto da Angelino Carta, Gianni Bedini, Angela Giannotti, Laura Savio e Lorenzo Peruzzi, è riuscito a collegare i vari gradi di dormienza dei semi al tipo d’impollinazione, e dunque due diverse strategie di riproduzione delle piante: ad alto rischio e basso rischio

Il team ha infatti condotto esperimenti d’impollinazione in condizioni naturali, dimostrando che i semi prodotti per auto-impollinazione hanno una dormienza minore rispetto a quelli prodotti per impollinazione incrociata. «Grazie alla nostra ricerca – ha spiegato Angelino Carta (nella foto) – siamo riusciti a capire come, grazie ad un polimorfismo della germinazione, l’iperico sia in grado di sopravvivere in Toscana, ma soprattutto il legame fra dormienza dei semi e tipo d’impollinazione apre nuovi scenari per migliorare le specie di interesse agronomico e studiare l’evoluzione delle strategie di riproduzione delle piante a seme del nostro Pianeta».