L'incontro promosso da Cia e Confagricoltura con azienda e istituzioni locali

Rifiuti, gli agricoltori aprono al progetto di sviluppo del polo di Scapigliato

La diminuzione nei conferimenti di rifiuti in discarica è già realtà. Si avanza verso un protocollo d’intesa

[10 agosto 2017]

«La strada è quella giusta per trovare un punto di incontro». Stefano Berti, direttore di Cia Pisa esprime ottimismo al termine dell’incontro – promosso proprio dalla Confederazione italiana agricoltori di Pisa e Livorno, con il sostegno di Confagricoltura Pisa e Livorno – svolto a Scapigliato alla presenza con Stefano Poleschi (direttore Cia Livorno), Alessandro Franchi (sindaco di Rosignano Marittimo), Giamila Carli (sindaca di Santa Luce), Giuliana Menci (sindaca di Orciano Pisano) e Alessandro Giari (amministratore unico di Rea Impianti), che più volte in passato ha illustrato alla cittadinanza il futuro di Scapigliato.

Oggetto del confronto, come negli ultimi mesi, è stato appunto il progetto di sviluppo del polo impiantistico, al momento sottoposto a procedimento di Via e Aia da parte della Regione Toscana. «Il confronto è fondamentale per spiegare il progetto che ha già iniziato a portare un cambiamento nella visione strategica e nella filosofia di gestione della discarica – ha dichiarato Alessandro Franchi – Il Comune di Rosignano ha rinunciato alla metà delle entrate perché venissero investite nel miglioramento della gestione e dell’impatto ambientale. Anche la scelta di lasciare la società che gestisce il polo impiantistico a carattere totalmente pubblico è una scelta politica strategica, di prospettiva, che di per sé dà già delle garanzie».

I presenti hanno dunque visitato con i tecnici di Rea Impianti agli impianti attuali e hanno preso visione della localizzazione dei nuovi insediamenti previsti dal progetto.

«L’iniziativa è stata molto utile», ha continuato Berti, che si è detto «rammaricato del fatto che Coldiretti non abbia voluto partecipare a questa ricerca di condivisione». Sono state «richieste – ha concluso il direttore di Cia Pisa – rassicurazioni e impegni precisi ai Sindaci e a Rea Impianti che saranno formalmente sanciti in uno specifico protocollo d’intesa». Una disponibilità che il Comune di Rosignano e l’azienda hanno confermato da tempo.

Con le sindache di Santa Luce e Orciano Pisano il nodo del dibattito si è sviluppato soprattutto ai quantitativi di rifiuti da smaltire in quella che ad oggi è la discarica più importante della Toscana. «Il confronto e la condivisione rappresentano sempre un valore aggiunto – ha commentato Giamila Carli –È ovvio che per andare verso il superamento della logica dei conferimenti in discarica, che poi porterà gradualmente alla sua chiusura, si devono realizzare gli impianti. L’incontro è stato costruttivo per capire come il progetto si possa integrare con i bisogni e le esigenze del nostro territorio e del mondo agricolo». Una posizione alla quale si affianca quella della sindaca Menci: «Chiediamo una diminuzione dei conferimenti fino all’esaurimento della discarica».

Anche su questo punto, Rea Impianti e Comune di Rosignano Marittimo remano nella stessa direzione. Da una parte, è necessario comprendere che in un’ottica di economia circolare – verso la quale punta la Regione Toscana –, le discariche rimangono un anello residuale ma ancora fondamentale. Un modello di sviluppo sostenibile non può fare a meno di discariche autorizzate ad operare, gestite secondo legge e correttamente monitorate per smaltire in sicurezza tutti quei rifiuti (urbani e speciali) dai quali non è possibile recuperare materia o energia: l’alternativa a una discarica controllata sono infatti una o più discariche incontrollate, illegali e inquinanti.

D’altra parte, il trend intrapreso a Scapigliato è chiaro: i conferimenti di rifiuti in discarica sono già in diminuzione, da anni. Come già ricordato su queste pagine, nel 2015 i conferimenti ammontavano a 480mila tonnellate, scese nel 2016 a 430mila tonnellate, che quest’anno saranno 410mila e nel 2021 ancora meno, 360-370mila tonnellate. Oltre due mesi fa, dall’amministratore unico di Rea Impianti è arrivata la conferma definitiva: «La diminuzione dei conferimenti in discarica è sempre stato l’obiettivo principale del nostro Piano. Non abbiamo problemi a blindarlo».