Giovanni La Via in esclusiva per greenreport.it

Riforma della Politica agricola comune (Pac), i dettagli sulla semplificazione spiegati dal relatore

Nella videointervista l’intervento del capo delegazione italiana del Ppe al Parlamento Ue

[20 agosto 2013]

Si conclude con quest’ultimo contributo il trittico di interviste in esclusiva per greenreport.it a Giovanni La Via, capo delegazione italiana del Ppe al Parlamento Ue e relatore della riforma della Politica agricola comune (Pac).

I principali interventi di semplificazione riguardano ad esempio il regolamento orizzontale che comprende il sistema dei controlli, i servizi di consulenza alle aziende agricole e il sistema di monitoraggio e controllo della riforma, materie di cui La Via si è occupato personalmente in qualità di relatore della riforma.

Controlli: saranno allentate le prescrizioni in materia di controllo nelle regioni in cui i precedenti controlli hanno evidenziato buoni risultati, ossia il corretto rispetto delle norme. Sarà tuttavia necessario incrementare i controlli nelle regioni problematiche.

Servizio di consulenza alle aziende agricole: l’elenco delle questioni sui cui gli Stati membri saranno tenuti ad offrire consulenza agli agricoltori è stato esteso per comprendere, oltre alla condizionalità, i pagamenti diretti per l’inverdimento, le condizioni di mantenimento del terreno ammissibile ai pagamenti diretti, la direttiva quadro sulle acque e la direttiva sull’uso sostenibile dei pesticidi nonché determinate misure di sviluppo rurale.

Condizionalità: tutti i pagamenti diretti, determinati pagamenti a favore dello sviluppo rurale e determinati pagamenti per l’attività vitivinicola continueranno a essere subordinati al rispetto di un certo numero di requisiti obbligatori in ordine all’ambiente, ai cambiamenti climatici, alle buone condizioni agronomiche dei terreni, alle norme sulla salute dell’uomo, degli animali e delle piante nonché al benessere degli animali. L’elenco è stato semplificato per escludere le norme laddove non vi siano obblighi chiari e controllabili per gli agricoltori. L’accordo conferma che la direttiva quadro sulle acque e quella sull’uso sostenibile dei pesticidi saranno inglobate nel regime della condizionalità, una volta che saranno state correttamente recepite in tutti gli Stati membri e gli obblighi degli agricoltori precisamente definiti.

Riserva di crisi: ogni anno sarà creata una riserva di crisi d’importo pari a 400 milioni di EUR (prezzi 2011) tramite l’applicazione della disciplina finanziaria. Se l’importo non è utilizzato per una crisi sarà restituito agli agricoltori sotto forma di pagamenti diretti l’anno successivo.

Trasparenza: gli Stati membri saranno tenuti alla piena trasparenza di tutti i beneficiari – ad eccezione delle aziende ammissibili al regime dei piccoli agricoltori.

Monitoraggio e valutazione della Pac: prima della fine del 2018, e in seguito ogni quattro anni, la Commissione presenterà una relazione sui risultati della Pac per quanto riguarda i tre obiettivi principali, ossia una produzione alimentare redditizia, una gestione sostenibile delle risorse naturali e uno sviluppo territoriale equilibrato.

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