Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta dell’amministratore unico di Rea Impianti

Scapigliato, Giari agli agricoltori: «Progetto invariato rispetto a quello presentato negli incontri pubblici»

[17 maggio 2017]

Cari amici, su Scapigliato avete preso posizione ed espresso un giudizio fortemente critico (disponibile in allegato, ndr), basato su informazioni errate che purtroppo rischiano, insieme alle altre prese di posizione strumentali e pregiudiziali che in questi giorni si sono sprecate sulla stampa, di produrre danni alla nostra azienda, e danni di immagine al sottoscritto, rappresentato come uno dei tanti “parolai” senza affidabilità.

Il progetto di continuità ed innovazione di Scapigliato non varia di una virgola rispetto a quello presentato e documentato da oltre un anno in decine di incontri pubblici.

Il progetto presentato alla Regione Toscana riguarda solo ed esclusivamente le infrastrutture che devono essere formalmente sottoposte al progetto VIA, ed approvate ed autorizzate con AIA, e cioè l’ambito della discarica e il biodigestore anaerobico.

Non sono soggette a procedimento, né ad autorizzazione (e quindi non sono nel progetto tecnico presentato) le seguenti componenti di progetto:

  1. La realizzazione del Centro Toscano per l’economia circolare (accordo firmato il 7 ottobre 2016 tra Rea Impianti, Comune di Rosignano Marittimo, CNR di Pisa, Scuola Superiore S.Anna, Anci Toscana, Camera di Commercio Industria artigianato e agricoltura della Maremma e del Tirreno);
  2. L’acquisizione del patrimonio immobiliare per garantire la fascia di rispetto (già sottoscritti contratti e preliminari di contratto);
  3. La realizzazione dell’incubatore green (utilizzo delle risorse di Scapigliato per sperimentare colture alternative);
  4. Lo sviluppo di iniziative per favorire la qualificazione agro-economica dell’area della val di Fine (accordo sottoscritto con i Comuni di Rosignano, Santa Luce, Orciano Pisano il 6 marzo 2017);
  5. La produzione del compost verde da sfalci e potature (già autorizzato e in fase di realizzazione);
  6. Il distributore di biometano nei pressi degli impianti (da progettare)

La definizione progettuale, e la successiva realizzazione, della piattaforma e di nuovi impianti per il recupero dei materiali e la produzione di materie prime secondarie, nuovi prodotti, etc. (da progettare)

Ecco ciò che manca nella documentazione tecnica del progetto presentato in Regione. Ma non manca nel progetto approvato, e già in parte finanziato, da Rea Impianti, dal Comune di Rosignano Marittimo, e sancito e ribadito anche nel Protocollo d’intesa che i sei Comuni dell’area adiacente a Scapigliato hanno discusso, e crediamo firmeranno nei prossimi giorni. Questa la verità dei fatti.

Chiederei pertanto, in attesa di incontrarvi insieme alle Associazioni del mondo agricolo, per tutti gli approfondimenti del caso, di provvedere, per quanto possibile, ad una rettifica del vostro comunicato, anche perché così, al di là di ingiusti danni nei nostri confronti che la vostra credibilità può determinare, rischiamo di ingenerare ingiustamente, in modo assolutamente negativo, nell’opinione pubblica e nel mondo agricolo, la convinzione che questo non sia un progetto fortemente innovativo per affrontare correttamente il problema del graduale superamento di questi impianti e sostituirli con “fabbriche dei materiali”, ma invece un’ennesima “furbata” di chi pensa al proprio tornaconto in barba al territorio, all’economia ed all’ambiente.

Magari, la prossima volta, con un “colpo di telefono” potremmo evitare spiacevoli equivoci.

Un saluto cordiale,

l’Amministratore Unico Alessandro Giari