Siccità in Corno d’Africa, Fao: «Si prepara un’altra stagione di fame»

[20 dicembre 2016]

Già oggi circa 12 milioni di persone in Etiopia, Kenya e Somalia hanno bisogno di assistenza alimentare. Nei prossimi mesi le cose non miglioreranno: gli abitanti del Corno d’Africa dovranno probabilmente – ha messo oggi in guardia la Fao – far fronte a un aumento della fame e a un ulteriore deterioramento dei mezzi di sussistenza locali, con le famiglie contadine che lottano contro gli effetti a catena dei molteplici periodi di siccità che hanno colpito la regione quest’anno. Inoltre, il numero crescente di rifugiati in Africa orientale non farà che aumentare la pressione sulla già critica situazione della sicurezza alimentare e nutrizionale.

«Abbiamo a che fare con un fenomeno ciclico nel Corno d’Africa – ha spiegato Dominique Burgeon, direttore della Divisione emergenza e riabilitazione della Fao – Ma per esperienza sappiamo anche che il sostegno tempestivo alle famiglie contadine può aumentare in modo significativo la loro capacità di sopportare l’impatto di questi periodi consecutivi di siccità e ammorbidirne gli effetti sui loro mezzi di sussistenza». A tal proposito, la Fao ha iniziato l’erogazione di fondi di emergenza per interventi rapidi in Kenya e Somalia, oltre a lavorare con i funzionari locali al fine di mettere in grado la popolazione di rispondere alle emergenze future.

È necessario però fare di più: gli agricoltori della regione – sottolineano dalla Fao – hanno bisogno urgente d’assistenza per riprendersi dalla perdita consecutiva dei raccolti e per mantenere gli allevamenti sani e produttivi in un momento in cui i pascoli sono scarsi e secchi come mai prima in questi ultimi anni.  Le previsioni sulla produzione agricola nei tre paesi sono molto negative.