Esportazioni in Toscana: l’agroalimentare raggiunge il 6,5%

[19 settembre 2013]

I prodotti agroalimentari di qualità della Toscana piacciono all’estero, e non è un luogo comune sono i numeri di Coldiretti analisi condotta sulla base dei dati Istat sul commercio estero relativi al periodo gennaio-giungo 2013, a dimostrarlo.

+7,8% rispetto al primo semestre dello scorso anno, pari a 74 milioni di euro, con il  mercato cinese che fa registrare un vero e proprio boom, +37% anche se la quota di esportazioni (5%) è ancora molto limitata rispetto ad altri paesi ed aree geografiche.

Bene anche il Nord America con Stati Uniti, +12% che ci conferma uno degli sbocchi principali delle nostre produzioni con il 21% delle quote di export, e Canada, + 17%. Tiene bene l’export anche in Europa  con +2,8%, pari a 13 milioni di euro in più di prodotti rispetto al primo semestre dello scorso anno che portano a 610 milioni di euro il valore delle esportazioni (la Toscana esporta in Europa il 60% delle sue produzioni).

A spingere le esportazioni sono principalmente l’olio con +18,3%, pasta +12% e vino +7%, mentre sono in forte contrazione frutta e ortaggi conservati, –7,6%.

«Rispetto allo stesso periodo di un anno fa il Made in Tuscany agroalimentare si conferma decisamente in salute e soprattutto in controtendenza in una regione dove la flessione delle esportazioni è stata dell’1,9%», hanno sottolineato da Coldiretti.

«L’agroalimentare – aggiungono – pesa, sul totale dell’export per il 6,5% sul totale delle esportazioni toscane che nel primo semestre hanno quasi raggiunto i 16 miliardi di euro. Complessivamente le esportazioni di prodotti alimentari, bevande e tabacco hanno superato il miliardo di euro, 74 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Una tendenza che, se confermata, potrebbe portare l’export regionale a raggiungere la soglia record dei 2 miliardi di euro di esportazioni alla fine dell’anno».

«L’aumento della domanda estera – dicono ancora dall’associazione di categoria – compensa la crisi dei consumi sul mercato interno (che continuano a rimanere fermi un po’ in tutti i settori ndr) dove sono solo gli acquisti di prodotti biologici a far registrare un consistente incremento del 9% per i prodotti confezionati».

Analizzando il dato delle esportazioni provincia per provincia,  si registra un’ottima performance per Massa Carrara (+ 26%), Pisa (+24%), Grosseto (+19%), Firenze (15%) e Arezzo (+10%). E’ invece Firenze la provincia che in valore esporta di più con quasi 260 milioni di euro (+33 milioni di euro rispetto al primo semestre 2012) contribuendo ad un quarto delle esportazioni regionali, seguita da Pistoia e Siena con 141 milioni di euro.