Lanciata l’iniziativa #ItaliaNOogm

Un tweet alla Serracchiani per dire che con gli Ogm «nessun prodotto italiano è al sicuro»

[15 gennaio 2014]

Legambiente non molla la pressione sulla presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani e sulla  ministra delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo  e, con la nuova iniziativa #ItaliaNOogm, sui social-network rilancia la campagna anti-Ogm.

«In Friuli Venezia Giulia c’è chi semina e raccoglie mais Ogm, pur essendo vietato dalla legge italiana – dicono gli ambientalistiInvece di far applicare la legge nazionale e bloccarne la coltivazione, la Regione propone di regolamentare la coesistenza tra agricoltura tradizionale e geneticamente modificata, con una proposta debole, che non dà sufficienti garanzie alla sicurezza del territorio, alle produzioni di qualità, alla difesa della biodiversità e che, di fatto, apre le porte alla diffusione incontrollata degli Ogm. Ancora non sappiamo se gli Ogm sono sicuri per la salute, ma per l’ambiente, e senza regole severe e restrittive sulla loro diffusione, il rischio di contaminazione dell’agricoltura tradizionale e biologica è alto. Non è questo che intendiamo per agricoltura italiana di qualità, non è questo il modo di valorizzare il Made in Italy alimentare».

Legambiente ribadisce: Chiediamo una moratoria immediata sulla coltivazione degli Ogm in Friuli e il rispetto delle norme nazionali, vogliamo più tutela per i nostri prodotti tipici».

A chi è d’accordo con loro gli ambientalisti chiedono di mandare un tweet alla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia (@serracchiani) e al ministro delle politiche agricole (@N_DeGirolamo): NO agli #ogm in Italia. Sì all’agricoltura italiana di qualità. @serracchiani e @N_DeGirolamo ascoltateci! #ItaliaNOogm. Il Cigno Verde è convinta che la Serracchiani e la De Girolamo, strane alleate nel governo delle ex larghe intese, «non potranno fare finta di niente».