Vino green e di sola uva: il brindisi all’economia verde sa di Toscana

[31 ottobre 2013]

L’importante appuntamento con gli  “Stati Generali della Green Economy”, che si apriranno a Rimini il prossimo 6 novembre, sarà innaffiato con un vino “green”. Infatti l’azienda Agricola Salcheto metterà a disposizione ‘Obvius’ come cadeaux per le autorità che parteciperanno alla manifestazione.

‘Obvius’ sarà protagonista nel corso del brunch istituzionale in cui è prevista la presenza del ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando e durante l’aperitivo a seguito del convegno su Carbon Foot Print in cui interverrà Corrado Clini, dirigente del ministero dell’Ambiente.  Nello specifico ‘Obvius’ è  un vino del 2012, un  Sangiovese, ‘Nobile Giovane’, prodotto a Montepulciano dalle sole uve dei vigneti dell’Azienda Agricola Salcheto.

I passaggi per arrivare a questo vino sono stati: selezione delle uve di altissima qualità; massima attenzione nel trasporto in cantina che avviene rapidamente dopo il taglio e senza rottura delle bucce; vinificazione in vasche sviluppate assieme alla LASI di Venezia per lavorare solo con la CO2 autoprodotta (senza pompe o qualsiasi altro intervento meccanico), con il gas che agisce anche come disinfettante; maturazione breve (4 mesi) e nelle stesse vasche di acciaio sotto pressione, con la massima attenzione al fine di non introdurre ossigeno; imbottigliamento, svolto anch’esso sotto pressione di CO2, al fine di evitare l’introduzione di ossigeno, grazie anche all’uso di tappi tecnici (vite o micro-agglomerato). L’azienda di Salcheto (significa ‘salice’ in toscano antico, ma è anche  il nome del ruscello che attraversa la terra su cui sono a dimora i vigneti), è sinonimo di produzione di qualità e attenzione all’ambiente.

Infatti la cantina dell’Azienda (3.400 mq) rappresenta un sistema energetico autonomo grazie ad efficientamenti e produzione di energia rinnovabile anche derivante da scarti di lavorazione, senza distogliere terreni alla coltivazione. Il 54% della produzione viene soddisfatto dal risparmio energetico, il 29% dall’utilizzo delle biomasse prodotte in azienda, il 15% dal geotermico che sfrutta 900 mt di sonde interrate a bassa profondità lungo i filari e il 2% dal fotovoltaico. Il sito risulta quindi staccabile dalla rete di distribuzione energetica nazionale (sistema così detto ‘off-grid’) anche se al momento, stante la presenza di una rete elettrica pregressa, l’accumulo dell’energia elettrica residuale viene operato con lo scambio sul posto diurno e il recupero notturno dell’elettricità dalla stessa rete, la scelta tecnicamente e ambientalmente più efficiente.

Rispetto a una cantina tradizionale, inoltre, la potenza termica da 200 kW passa a 150 kW, meno 25%, la potenza frigorifera da 230 kW a 100 kW, meno 56%, e per quanto riguarda la potenza elettrica da 80 kW a 50 kW, meno 35%. L’investimento specifico in tecnologia per l’efficientamento energetico e le rinnovabili è stato pari a 350 mila euro con un risparmio calcolato di 46 mila euro di bollette all’anno. L’Azienda ha ottenuto dall’ente certificatore CSQA, l’attestato n. 24378, il primo caso in cui la Carbon Footprint realizzata secondo lo standard ISO 14064 (ossia l’inventario delle emissioni di GHG) si applica al vino. A due anni dall’inaugurazione della cantina, l’indice Carbon Footprint è stato abbattuto del 37% (-500 grammi a bottiglia di CO2eq).

«Per noi è un’assoluta novità essere qui a Ecomondo- ha dichiarato Michele Manelli, presidente della Società Agricola Salcheto- Abbiamo partecipato a molte Fiere del settore enologico ma è la nostra prima volta in una manifestazione legata allo sviluppo sostenibile. Siamo, ormai da anni, convinti che si possa coniugare un buon vino al rispetto dell’ambiente. La lotta all’inquinamento e allo spreco di energia ci ha spinto a creare quindi, con grande dedizione, una cantina che fosse energeticamente autonoma dimostrando che è possibile investire nella sostenibilità.

Il nostro lavoro, al servizio di un’economia prima di tutto ecologica, continua con la proposta di ‘Obvius’, un vino fatto con un solo ingrediente (al 100%), l’uva sangiovese. Crediamo molto nella green economy come base di partenza per permettere all’Italia di uscire dalla crisi e ci auguriamo che questi brindisi con le Autorità siano di buono augurio per la realizzazione di un nuovo piano strategico di sviluppo per l’Italia basato sull’economia verde».

Salcheto da oggi è anche la prima cantina in Europa a contabilizzare le emissioni di gas serra di una bottiglia di vino. Grazie alla web-tag sull’etichetta della bottiglia, leggibile da qualsiasi smartphone, è possibile collegandosi a internet, accedere al calcolatore che indicherà la quantità di emissioni legate al consumo di quella specifica bottiglia di vino in un determinato luogo, in qualsiasi parte del mondo.