Il voucher come sistema di pagamento del lavoro occasionale accessorio

Voglio lavorare in campagna: le opportunità in Toscana

[3 settembre 2013]

La campagna toscana continua ad offrire possibilità di occupazione (seppur temporanea) in tempo di crisi: dopo la raccolta dei pomodori e della frutta, studenti, pensionati e cassa integrati potranno trovare impiego nella raccolta di uva e olive, nel periodo tra settembre e novembre. Tra l’altro l’annata per questi prodotti pare positiva (Coldiretti stima un +5% di produzione rispetto al 2012), e la vendemmia in Maremma e sul litorale è già iniziata. Secondo Coldiretti Toscana saranno circa 3mila i soggetti che attraverso i voucher introdotti nel 2008 troveranno un impiego nelle nostre campagne.

Ad usufruire dei voucher pensionati, studenti da 16 fino a 25 anni regolarmente iscritti a un ciclo di studi e per la prima volta anche cassaintegrati che lavoreranno tra filari e oliveti tra un minimo di 20 giorni ad un massimo di 40 giorni per 8 ore al giorno consumando mediamente 240 buoni lavoro a testa. Per loro è previsto uno stipendio stimato tra i 1.200 euro per un periodo di lavoro di 160 ore e 2.400 euro per 320 ore di manodopera, direttamente calcolato in base alle ore e ai giorni di lavoro.

«Per centinaia di studenti dei nostri atenei, così come per molti pensionati e cassa integrati sarà una importante opportunità di lavoro e di integrazione al reddito- ha sottolineato Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana- Per gli studenti lavorare nei campi significa, oltre che prendere contatto con il mondo del lavoro con una giusta remunerazione, anche fare una esperienza diretta con la natura, i suoi prodotti e una cultura che ha fatto della nostra terra una regione da primato».

Il voucher rappresenta un sistema di pagamento del lavoro occasionale accessorio, cioè di quelle prestazioni di lavoro svolte al di fuori di un normale contratto di lavoro in modo discontinuo e saltuario. Ciascun voucher ha un taglio di 10 euro che corrisponde a un’ora di lavoro secondo una media calcolata sulla base del contratto agricolo. Al lavoratore vanno 7,50 euro per ogni ora lavorata, i restanti 2,50 sono destinati all’assicurazione dell’Inail. Con i voucher, che potranno essere riscossi anche presso gli uffici postali, è garantita anche la copertura previdenziale presso l’Inps.

«Il sistema dei voucher garantisce tutele assicurative e previdenziali a tutti quei lavoratori occasionali che trovano nella campagna un’opportunità di guadagnare qualcosa per integrare il proprio reddito, evitando la piaga del lavoro nero – spiega Coldiretti – Allo stesso tempo, il sistema dei voucher porta una semplificazione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese agricole, facilitando anche la lotta al lavoro illegale». In Toscana le aziende che ricorreranno in questi mesi ai voucher sono centinaia, di piccole e medie dimensioni, e principalmente concentrate nelle aree di produzione di vino come il fiorentino, il senese, il grossetano e livornese.

«Il consiglio per chi vuole sfruttare questa occasione è quello di individuare le aziende, ed il periodo di raccolta, inviare il proprio curriculum o consegnarlo direttamente a mano specificando la disponibilità al lavoro occasionale», hanno concluso da Coldiretti Toscana.