Xylella, in pericolo non c’è solo il Salento. Confagricoltura: «In ballo il 10% dell’oliveto italiano»

[10 aprile 2015]

Come già dimostrano le misure restrittive all’import di prodotti “a rischio” varato dalla Francia (e con buone ragioni duramente criticato dalla controparte italiana), il batterio Xylella non rappresenta un rischio circoscritto al pur rilevante areale del Salento – dove più intensa è l’emergenza – ma si estende ben oltre i confini del “tacco d’Italia”.

«E’ in ballo il futuro di almeno 100mila ettari di superficie, pari al 10% circa dell’oliveto italiano – ha sottolineato ieri Donato Rossi, presidente della Federazione olivicola di Confagricoltura – Servono anche misure urgenti per limitare i problemi agli agricoltori: se non è possibile deliberare lo stato di calamità naturale, va studiata la possibilità di concedere agli olivicoltori salentini colpiti sgravi fiscali e previdenziali ed un rinvio immediato dei pagamenti dovuti per prestiti e mutui bancari.

Concordiamo sulla necessità di realizzare interventi radicali nella ‘fascia tampone’ a nord della zona delimitata per isolare le piante infestate. Siamo d’accordo sugli interventi selettivi. Gli agricoltori continueranno ad adottare best practices agronomiche per limitare i danni e ripristinare il potenziale produttivo messo a rischio».

«L’allarme – ha ribadito dunque il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi – non interessa solo il Salento, ma l’intera agricoltura italiana, come dimostrano le misure restrittive già varate dalla Francia e che rischiano di mettere in pericolo l’importante filiera del florovivaismo nazionale, con danni economici ingentissimi. E’ un problema che va affrontato a Bruxelles, per questo occorre continuare a riflettere, senza abbassare la guardia, sulle problematiche fitosanitarie perché è in gioco l’interesse di comparti essenziali della nostra agricoltura». Guidi, che ieri era a Lecce insieme al ministro Maurizio Martina e del commissario straordinario per la malattia che sta distruggendo gli oliveti del Salento, Giuseppe Silletti, non ha comunque mancato di sottolineare che dei passi avanti per la gestione dell’emergenza sono stati fatti, e su quella strada è necessario insistere: «Per l’emergenza Xylella sta emergendo una linea coerente, che apprezziamo, tra istituzioni e mondo agricolo».