Al via la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti

[15 novembre 2013]

Delle “3 R”, Ridurre, Riutilizzare e Riciclare, secondo i promotori della Settimana europea della riduzione dei rifiuti, è la naturalmente la prima (Ridurre) a rivestire un’importanza particolare, e spiegano che l’obiettivo della  Settimana dedicata alla promozione della riduzione dei rifiuti è proprio quello di «Aumentare la consapevolezza dei cittadini europei del modo in cui possono cambiare le loro abitudini e, al tempo stesso, stimolare il dibattito sui temi dell’efficienza delle risorse e dell’economia circolare».

Il progetto, coordinato dall’Associazione delle città e delle regioni per il riciclaggio e la gestione sostenibile dei rifiuti (Acr+) con il sostegno del programma Life+ dell’Ue, vede coinvolti 17 Paesi, compresi 3 Paesi terzi e tra i media-partner italiani ci siamo anche noi di greenreport.it.

La Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, istituita nel 2009, all’inizio puntava a sensibilizzare sulla a prevenzione dei rifiuti. Nel 4 precedenti quattro edizioni ha registrato un successo crescente, con più di 25.000 azioni di comunicazione in 28 Paesi e mettendo in rete i soggetti pubblici e privati che operano nel campo della prevenzione dei rifiuti.

Quest’anno, oltre che in Italia, sono previste iniziative ad Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito, Bosnia-Erzegovina e l’Islanda. La Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, che si tiene dal 16 al 24 novembre, propone nuovi modi per sensibilizzare alla riduzione dei rifiuti, al riutilizzo dei prodotti e al riciclaggio dei materiali. L’iniziativa intende sviluppare e verificare l’efficacia degli strumenti di comunicazione rivolti alle amministrazioni e alle associazioni, alle imprese, alle scuole e ai singoli cittadini. Le attività culmineranno nelle giornate tematiche di prevenzione dei rifiuti, che quest’anno si concentrano sul riutilizzo e prevedono iniziative locali come mercatini dell’usato, atelier di riparazione e occasioni di baratto e scambio di oggetti.

Ogni cittadino europeo produce oltre 500 kg di rifiuti urbani all’anno, ma la situazione varia da poco più di 300 kg in alcuni Stati membri ad oltre 700 kg in altri. Viene riciclato in media il 50% di questi rifiuti, ma esistono enormi differenze tra gli Stati membri. «In alcuni Stati membri non avviene più lo smaltimento in discarica – spiegano i promotori – e le percentuali di riciclaggio toccano il 70%, mentre altri Stati riciclano poco e conferiscono in discarica oltre il 90% dei rifiuti urbani. I consumatori e le famiglie possono incidere profondamente sulla riduzione dei rifiuti modificando le loro abitudini di spesa, riutilizzando i prodotti e effettuando la raccolta differenziata».

La Settimana europea per la riduzione dei rifiuti avrà un’iniziativa sorella in primavera: la Giornata europea della pulizia di strade e spiagge che si terrà intorno al 10 maggio 2014. La campagna «Let’s clean up Europe», che vedrà impegnati i volontari a ripulire i loro quartieri e le spiagge dai rifiuti, e che punta non solo ad eliminare la spazzatura ma anche a stimolare un dibattito sui temi dei rifiuti e delle modalità di gestirli.

La  Commissione europea ricorda che «La direttiva quadro sui rifiuti privilegia la prevenzione, il riutilizzo e il riciclaggio rispetto all’incenerimento, mentre il conferimento in discarica o l’incenerimento senza recupero di energia sono considerate le alternative meno accettabili». Secondo un recente studio elaborato per la Commissione Ue «La piena attuazione della legislazione Ue sui rifiuti consentirebbe di risparmiare 72 miliardi di euro l’anno, aumenterebbe di 42 miliardi di euro il fatturato annuo dell’industria della gestione e del riciclaggio dei rifiuti e creerebbe oltre 400 000 posti di lavoro entro il 2020». Anche sulla base di questi dati, la Commissione europea sta riconsiderando i suoi obiettivi in materia di rifiuti e presenterà le sue  riflessioni per avviare processo di revisione politica che avrà luogo nel 2014.