Al via la variante al piano di gestione del Padule Settentrionale e lago di Massaciuccoli

[6 agosto 2013]

Il Consiglio direttivo dell’Ente Parco ha approvato in via definitiva, nella sua ultima seduta di luglio, la terza variante parziale al piano di gestione del Padule settentrionale e lago di Massaciuccoli.

Contestualmente è stato riaperto il procedimento per un’ulteriore variante al piano sulla base della proposta del Comune di Massarosa per la valorizzazione della sponda delle Cave di San Rocchino adiacente alla via di Montramito e di un’altra relativa alla riqualificazione delle aree a Torre del Lago in prossimità della Penisola delle Torbiere tra via Cimarosa e il Lago.

«La novità più significativa delle modifiche approvate dall’Ente Parco – si legge in una nota –  con la terza variante parziale del piano di gestione del Padule settentrionale riguarda la zona della Lisca, dov’era scaduto il decennio delle cosiddette “convenzioni di transizione”, che avevano l’ambizione di far sì che le imprese incompatibili si riconvertissero o abbandonassero l’area: a queste ultime l’Ente Parco ha voluto garantire un lasso di tempo più congruo per adeguarsi».

«La variante – fa sapere il Parco – introduce infatti per tali imprese una proroga di cinque anni, al fine dare attuazione in concreto a quanto previsto in passato per la zona, ed intende attivare nel contempo, insieme all’amministrazione comunale di Viareggio, alle associazioni di categoria e agli operatori economici, un vero tavolo di confronto il cui obiettivo dovrà essere la rivisitazione delle destinazioni d’uso dell’area, alla luce del fatto che negli ultimi anni è entrato in vigore anche il Piano dell’autorità di bacino, alle cui disposizione qualsiasi piano di gestione è tenuto a conformarsi».