Al via in Toscana il primo campo antibracconaggio Wwf

Nel Padule di Fuceccio assediato dai cacciatori, già elevate sanzioni amministrative per 2.700 euro

[22 novembre 2017]

Nei giorni scorsi è partito il primo campo antibracconaggio nel Padule di Fucecchio organizzato dal coordinamento nazionale delle guardie Wwf con la collaborazione delle guardie Wwf della Toscana, in coordinamento con i Carabinieri forestali ed è finalizzato alla prevenzione e repressione degli illeciti contro la fauna in migrazione in quello ce è un «crocevia di uccelli acquatici – dicono al Wwf –  ma anche uno degli ATC (Ambiti Territoriali di caccia) più popolosi d’Italia, tra le province di Firenze, Pistoia e Lucca».

Una densità venatoria che crea qualche problema, visto che il Panda sottolinea che »Nei primi tre giorni di campo le Guardie volontarie del Wwf hanno effettuato 60 controlli elevando circa 2.700 euro di sanzioni amministrative (che saranno incassate dalle amministrazioni) e due denunce penali».

Al campo antibracconaggio partecipano 25 guardie giurate e una quindicina di volontari provenienti dalle province di Siena, Pisa, Lucca, Pistoia, Prato e Firenze  che saranno presenti fino alla fine di dicembre, con servizi coordinati con i Carabinieri forestali finalizzati al controllo del territorio. Al Wwf spiegano che «Da metà novembre a fine dicembre saranno svolti servizi di vigilanza all’interno dell’area protetta, nell’area contigua e nelle colline intorno al Padule. Contestualmente si effettueranno anche sopralluoghi nei comuni del senese, dove negli ultimi tempi si sono verificati atti di bracconaggio nei confronti del lupo.

Il Wwf ha quindi deciso di intervenire in fiorza in quest’area della Toscana si trova tra le due grandi direttrici di comunicazione Firenze-Livorno da una parte e autostrada Firenze Mare dall’altra ed evidenzia che «Tutto ciò ha fatto si che questo specchio d’acqua inserito dentro una grande area urbanizzata sia un’area strategica per tante specie di uccelli. Anche la locale storia venatoria della zona umida del Padule testimonia la ricca presenza di fauna migratoria e stanziale, con beccacce, beccaccini, quaglie, tortore, tordi, fagiani. Già i Medici avevano promulgato delle leggi che regolavano le battute di caccia in padule«.

Il Wwf ricorda che «Sono quasi 13.500 gli uccelli acquatici censiti (6.000 alzavole) nel gennaio 2017 nel Padule di Fucecchio, la più grande area umida interna italiana con i suoi 1.800 ettari. La forte pressione venatoria rende il territorio purtroppo soggetto a fenomeni di bracconaggio sia sulle specie acquatiche che su fringillidi, sturnidi e turdidi, fino purtroppo a interessare specie rare e protette come la cicogna nera (un esemplare trovato impallinato nel 2010 a Fucecchio). Indiscriminato anche qui l’uso dei richiami elettromagnetici (fonofil). Benché le amministrazioni abbiano cercato di tutelare parte di queste aree chiudendo al prelievo venatorio e in parte limitando l’attività, in tutta la zona compresa nelle tre province sono autorizzati circa 550 appostamenti fissi, di cui 110 per la caccia agli acquatici.  Una caccia questa indirizzata sulla fauna in migrazione, quindi con una pressione venatoria molto dannosa»