Alleanza nucleare Gb Giappone… con la scusa della lotta al cambiamento climatico

[2 maggio 2014]

La giapponese Toshiba e la francese Gdf Suez hanno raggiunto un accordo con la Nuclear Decommissioning Authority britannica per gestire il territorio di Sellafield, dove le due multinazionali e imprese intendono costruire tre nuovi reattori nucleari. L’accordo segna un passo avanti importante nel tentativo della Gran Bretagna di costruire una nuova generazione di centrali nucleari e  rafforza l’impegno di Toshiba con la sua joint venture inglese che ha acquisito solo alcuni mesi fa, ottenendo il controllo della quota di Iberdrola.

L’agenzia britannica ha annunciato infatti che «La Nuclear Decommissioning Authority ha raggiunto un accordo con Toshiba e il suo partner Gdf Suez sulle principali condizioni commerciali di un contratto di opzione aggiornata per i terreni di proprietà della NDA a Moorside nei pressi di Sellafield». Il  contratto di opzione sul sito nucleare, che la joint venture aveva acquisito nel 2009 per 19,5 milioni si sterline, sarebbe scaduto presto se il governo avesse ritardato la riapertura dell’asta sul sito dopo l’ingresso di Toshiba nell’affare.

La joint venture NuGen intende avviare il suo primo nuovo reattore nucleare nel sito di Moorside nel 2024 e promette che  circa 21.000 persone lavoreranno direttamente e indirettamente durante fase di costruzione dell’impianto. Le centrali nucleari della Gran Bretagna sono obsolete e vanno sostituite e il Giappone, nonostante il disastro di Fukushima Daiichi ancora in corso, per Londra  è un partner nucleare molto importante, visto conto che due imprese nipponiche intendono costruire nuove centrali nucleari in Gran Bretagna. Horizon Nuclear Power, di Hitachi, prevede di costruire due nuovi Advanced Boiling Water Reactor (ABWR) a Wylfa e Oldbury, mentre Toshiba, che ha il  60% nel consorzio NuGen, vuole costruire reattori AP1000 in un nuovo sito a Moorside nel nord-ovest dell’Inghilterra.

Sembra una colonizzazione nucleare della Gran Bretagna da parte di francesi e Giapponesi, ma in una nota l’ufficio del premier britannico David Cameron sottolinea che «Il Primo ministro è  compiaciuto dei progressi compiuti sugli investimenti in una nuova centrale nucleare nel  Moorside» Cameron aveva appena incontrato il primo ministro giapponese Shinzo Abe a Londra ed insieme avevano  esaltato l’energia nucleare come un settore chiave per una maggiore cooperazione tra il Regno Unito e il Giappone, e detto che i due Paesi «Si impegnano a lavorare insieme per affrontare il cambiamento climatico e la sicurezza energetica  nella fase di preparazione alla prossima riunione dei ministri dell’energia del G7».

In una dichiarazione congiunta Cameron ed Abe riconoscono la “gravità” della sfida per il mondo dai cambiamenti climatici e, citando furbescamente i risultati del Fifth Assessment Report dell’Intergovernmental Panel on Climate Change’s (Ipcc) affermano che «Il Regno Unito e il Giappone condividono l’opinione che è necessaria un’azione “ambiziosa” a livello nazionale e internazionale per combattere la minaccia urgente e potenzialmente irreversibile rappresentata dal cambiamento climatico». Per Farlo i due Paesi intendono promuovere la cooperazione tra pubblico e privato, sottolineando la necessità di investire in un «Mix energetico diversificato, efficiente e pulito, per garantire sia la riduzione delle emissioni e la sicurezza degli approvvigionamenti energetici».

Che giapponesi e britannici, protagonisti a Fukushima e Sellafielddi due dei più grossi incidenti nucleari della storia, vogliano far rientrare il nucleare  negli approvvigionamenti efficienti e puliti è già abbastanza azzardato,ma è più che cinico checerchino di rilanciare il nucleare  mettendolo tra le politiche low carbon  indispensabili per raggiungere tali obiettivi, visto che il Giappone è uno dei più grossi avversari del Protocollo di Kyoto e di una sua nuova versione.

Infatti il global warming c’entra poco: la cooperazione nucleare tra Giappone e Gran Bretagna risale agli anni ’60 e la dichiarazione spazza via ogni tentazione no-nuke in Giappone ed archivia definitivamente ogni idea antinucleare degli alleati liberaldemocratici di Cameron (ormai ai minimi termini nei sondaggi), visto che afferma che Giappone e Regno Unito ritengono l’energia nucleare è una fonte di energia «Coerente e accessibile, che ha un ruolo centrale nel futuro mix energetico low carbon». Cameron ed Abe si compiacciono «Dell’investimento significativo da parte dell’industria giapponese, in particolare Hitachi e Toshiba nel  programma del nucleare di nuova generazione nucleare del Regno Unito» e assicurano che porteranno la loro linea espansionistica sul nucleare al prossimo summit del G7.  Fukushima sembra lontana da Londra e ormai anche da Tokyo.