Alluvione di Aulla, Legambiente ammessa come Parte Civile. Chiamati in causa Comune e Provincia

Il Cigno Verde: «Basta giochetti, chi ha speculato per anni dovrà risarcire i cittadini»

[6 ottobre 2014]

Dopo essere stata accettata come parte civile nel processo sull’Alluvione di Aulla del 2011, Legambiente accoglie  positivamente la decisione del GUP di citare in responsabilità civile insieme ai singoli indagati anche il Comune di Aulla e la Provincia di Massa-Carrara che, come Enti, dovranno rispondere dei propri atti.

Secondo gli ambientalisti, si tratta di  «Una giusta decisione conseguente all’inerzia di queste istituzioni che, di fronte alla raffica di avvisi di garanzia a Sindaci e dirigenti, mantengono un atteggiamento che sembra più una difesa preventiva degli indagati che la doverosa tutela dei cittadini cha hanno subito enormi danni e due morti. Non sarebbe stato più naturale da parte del Comune di Aulla costituirsi parte civile a favore della comunità, avviando inchieste interne ed eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti di dirigenti e funzionari che per i PM avrebbero firmato atti edilizi illegittimi e omesso di avvisare del rischio la popolazione? Invece ad Aulla si deve assistere al triste e inquietante balletto tra tentennamenti e ambiguità, dove il comitato “Rinascita Aulla e Lunigiana”, costituito da centinaia di cittadini alluvionati e nato anche allo scopo di far risarcire la comunità dai danni subiti, non decide sulla sua costituzione di parte civile, mentre il suo ex presidente (ancora membro del Direttivo) e Segretario del PD di Aulla, Avv. Roberto Valettini, appare all’udienza dal GUP il 29 settembre assumendo direttamente la difesa di 3 degli indagati, tra i quali il Senatore Lucio Barani».

Il Presidente di Legambiente Lunigiana , Luigi Ringozzi, conclude: «Legambiente s’impegnerà a fondo nel processo sostenendo le tesi dei PM sulle responsabilità pubbliche della malaurbanistica. E’ triste assistere all’immobilismo da parte di chi dovrebbe tutelare gli interessi comuni, ma questa volta i gochetti ambigui e consociativi di vari ambienti aullesi non funzioneranno, e chi ha speculato per anni sulla pelle della comunità dovrà pagare».