Ripensare lo sviluppo e realizzare nuove e diverse filiere industriali

Ambiente è lavoro, blitz di Goletta Verde alla centrale a carbone di Vado Ligure

Legambiente: «Simbolo del fallimento dell’idea che prima viene il lavoro e poi ambiente e salute»

[21 giugno 2014]

Oggi un blitz di Goletta Verde, con sulla fiancata uno striscione con la scritta “Ambiente è lavoro”, ha ribadito che «La chiusura della centrale a carbone di Vado Ligure  deve essere utilizzata come una sfida per ripensare lo sviluppo, realizzare nuove e diverse filiere industriali, valorizzando la cultura industriale del savonese».

Il tour 2014 della storica imbarcazione ambientalista, 32 tappe lungo le coste italiane, prima di concludersi il il 14 agosto a Trieste, è partito proprio da Savona, un territorio con una forte crisi occupazionale e ambientale ma che secondo Legambiente, «Come altri territori italiani interessati da vecchi e inquinanti impianti industriali costruiti nel ‘900, rappresenta un’opportunità per produzioni diverse e meno impattanti, per creare lavoro duraturo in un ambiente sano per cittadini e lavoratori, ma anche per ripensare e bonificare territori e aree dismesse».

Il vicepresidente del Cigno Verde, Edoardo Zanchini, ha spiegato: «Abbiamo deciso di partire da Savona con il viaggio della Goletta Verde di quest’anno perché siamo convinti che dalla crisi economica e sociale che sta attraversando il Paese si possa uscire con nuove politiche territoriali e industriali che abbiano al centro l’ambiente. In questi mesi la vicenda della centrale di Vado ligure è stata al centro dell’attenzione nazionale ed è diventata un simbolo del fallimento di una idea per cui prima viene il lavoro e poi l’ambiente e la salute. Legambiente è convinta che in Liguria vi siano tutte le condizioni e le risorse per puntare su un futuro di lavoro e sviluppo fondato su innovazione e qualità ambientale, che riesca a tenere assieme una vocazione industriale da salvaguardare e una turistica e di servizi da ripensare attraverso investimenti in riqualificazioni, bonifiche, accessibilità che può valorizzare le straordinarie risorse del territorio. L’appuntamento di oggi vuole mettere al centro dell’attenzione questi temi e avviare una discussione che nei prossimi mesi vogliamo continuare con tutti i soggetti istituzionali e sociali, imprenditoriali».

Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria, ha sottolineato che «La chiusura della centrale di Vado Ligure,  tra sospensione dell’Aia da parte del Ministero dell’Ambiente, l’inchiesta in corso da parte della magistratura, l’assenza di un piano industriale con i lavoratori all’angolo costretti tra cassa integrazione ordinaria e straordinaria, rappresenta l’apice di una crisi industriale che ha colpito la Liguria ed è ancora lontana da una risoluzione. È’ necessaria una rivoluzione nella stessa cultura amministrativa e imprenditoriale ligure. È tempo che anche il turismo abbia una prospettiva, una portata e un profilo industriale, che abbracci il miglioramento e la qualificazione dei servizi ma anche delle strutture edilizie ricettive, in termini energetici e delle infrastrutture ferroviarie, come il caso del raddoppio ferroviario tra Genova e Ventimiglia».

Di questo se ne discute dalle ore 17.30 in poi a bordo della Goletta Verde ormeggiata al porto di Savona con il dibattito “Ambiente è lavoro. Nuove e lungimiranti politiche industriali per la Liguria”, al quale sono stati invitati a partecipare Federico Berruti, sindaco di Savona; Alessio Artico, presidente Arci Savona; rappresentanti del Gruppo Giovani Ance Liguria.