Amianto: basta ritardi nelle bonifiche. Manifestazione nazionale l’8 ottobre

[7 ottobre 2013]

Il Coordinamento nazionale amianto ha convocato per l’8 ottobre una manifestazione a Roma per denunciare il forte ritardo in cui si trova il Paese negli interventi di risanamento e di tutela sanitaria dei lavoratori e dei cittadini. Le richieste per il parlamento sono tre: finanziamento del piano nazionale amianto, estensione del fondo vittime amianto e discussione dei disegni di legge.

Ricordando come l’amianto sia un minerale, e che se smaltirlo correttamente sotto terra (in discariche attrezzate) sia una soluzione praticabile come indica la scienza e la normativa, greenreport appoggia l’iniziativa del Coordinamento, chiedendo che sia concretamente stabilita a livello amministrativo la creazione di moduli in discarica dedicati allo smaltimento dell’amianto, e ne venga verificata l’effettiva nascita.

L’Associazione italiana esposti amianto (Aiea) già da qualche anno sta portando avanti la battaglia per la bonifica dell’amianto in Italia ed esiste un Coordinamento nazionale delle associazioni delle vittime amianto e degli ex esposti che realizza alcune iniziative comuni e del quale fanno parte associazioni e comitati di esposti ed ex esposti all’amianto e Legambiente, European Asbestos Risk Associations, Medicina democratica e Associazione medici per l’ambiente.

Ecco il manifesto che convoca l’iniziativa di Roma:

È giunta l’ora e i tempi sono maturati per fare sentire la nostra voce e chiedere i nostri diritti dopo 21 anni dalla legge amianto, tutti insieme in Piazza Montecitorio a Roma, più siamo, più contiamo, affinché si realizzino:

Piano nazionale amianto in discussione nella Conferenza Stato-Regioni, esaustivo nella parte riguardante il Ministero della Salute, incompleto in quella dei Ministeri dell’Ambiente e del Lavoro;

Definizione dei soggetti esposti amianto: Lavoratori, Cittadini. Ex esposti Amianto: ex lavoratori, Cittadini e Familiari per i quali sia provata l’esposizione a fibre di Amianto oltre che professionali anche ambientali;

Fondo vittime amianto da erogare non solo ai titolari di rendite INAIL ma, soprattutto, ai lavoratori, ai cittadini, ai familiari, affetti da Neoplasie Professionali e Ambientali causate dall’Amianto, denunciate e riconosciute;

Proposta Disegno di Legge Casson, Chiti, Filippi ed altri, presentato in Senato il 20 Dicembre 2005. Ripresentato il 28 Aprile 2006, per il quale solo il 12 Luglio 2011 è stato emanato il Decreto ministeriale che ha messo in atto una sola delle richieste in esso contenute: il Fondo Vittime dell’Amianto con decorrenza 2008 e non con gli obiettivi che ci eravamo preposti, per cui ripresentato in questa legislazione con modifiche;

Risanamento edifici pubblici e naviglio militare;

Agevolazioni per l’eliminazione dell’Amianto dagli edifici privati, dal naviglio mercantile e aeromobili privati;

Benefici previdenziali ai lavoratori e ex lavoratori esposti Amianto per periodi inferiori ai dieci anni: – coefficiente moltiplicatore dell’1,15 fino a cinque anni; – coefficiente moltiplicatore dell’1,25 fino a dieci anni; – coefficiente moltiplicatore dell’1,50 per periodi superiori ai dieci anni;

Riconoscimento ai lavoratori andati in pensione prima dell’entrata in vigore della Legge 257 del 27 marzo 1992, ai quali deve essere corrisposta una somma una tantum a titolo di indennizzo di euro 700,00 per ogni anno di esposizione;

Riapertura dei Termini per la presentazione delle domande per il riconoscimento dei benefici Previdenziali sei mesi dall’entrata in vigore della legge;

Prestazioni Sanitarie Gratuite per i lavoratori esposti, ex esposti, familiari e cittadini all’amianto;

Proposta di Legge presentata alla Camera su iniziativa: Altezza, Sbrollini e altri. La stessa riporta il dispositivo presentato al Senato da Casson e altri, modificando alcuni articoli tra i quali: Benefici previdenziali per i periodi di esposizione inferiori ai dieci anni: – il coefficiente si applica nella misura di 1,25 fino ai dieci anni e di 1,50 oltre i dieci anni; Riapertura dei termini per la presentazione delle domande per il riconoscimento dei benefici Previdenziali 12 mesi dall’entrata in vigore della legge.