Analfabetismo Ambientale

[19 dicembre 2014]

Si sta verificando in questi giorni a Roma una manifestazione di protesta dei ricercatori e degli addetti all’INGV (Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia) in quanto anche in questo settore si stanno applicando una serie di tagli economici ed al personale. Tutto ciò appare assurdo, soprattutto in un paese come l’Italia non ancora studiato e conosciuto dal punto di vista geofisico e geografico: a testimonianza abbiamo i recenti disastri ambientali in cui non si è riusciti ad intervenire con un adeguata prevenzione ed in seguito con opere di sistemazione idrogeologica nel territorio. L’azione pertanto degli operatori ed esperti dell’istituto di Geofisica risulta estremamente importante per non ricadere in altri fenomeni e disastri analoghi in un periodo di mutamenti climatici che sono causati dall’azione inconsulta dell’uomo; uomo che deve essere preparato in ogni momento a fronteggiare questi eventi disastrosi.

Da tempo esperti geologi, geografi ed ambientalisti sono impegnati a diffondere la conoscenza dell’ambiente in tutte le sue sfaccettature per prevenire fenomeni devastanti che provocano danni ingenti a carico della collettività. Il taglio di fondi risulta inopportuno ed assurdo in quanto le somme che si andrebbero a risparmiare andranno poi sicuramente impiegate per il risanamento dei danni causati da tali eventi. Pare ovvio che sarebbe logico impiegare queste cifre per organizzare opere di prevenzione anziché di sistemazione post-cataclisma.

Una maggiore sensibilità  andrebbe stimolata anche reintroducendo nelle scuole l’insegnamento della geografia fisica ma soprattutto ambientale, cosa che ad oggi è ancora esclusa dai percorsi d’istruzione in seguito alla riforma Gelmini. L’insegnamento nelle scuole elementari è assolutamente limitato, poiché è giustamente indirizzato a bambini molto piccoli (comunque molto inclini all’apprendimento),nè consegue che agli istituti medi e superiori sarebbe opportuno proseguire trattando argomenti specifici relativamente al nostro territorio.

In questo ambito andrebbero approfonditi con perizia ed a tutti i livelli le cause che provocano questi fenomeni disastrosi (cementificazione, disboscamento ecc…) ed andrebbero insegnate tutte quelle piccole accortezze si aiuto alla prevenzione.

Italo Calvino, grande letterato della nostra cultura diceva : Una classe dirigente con coscienza geografica sarebbe un fatto rivoluzionario

mentre Immanuel Kant a sua volta affermava: La Geografia forma molto più di altre discipline perché ci fa cittadini del mondo.

Tutto questo sarebbe utile per sostenere l’opera di questi ricercatori e studiosi poichè i politici, incolti, non si occupano di valorizzare e sostenere la meritoria opera di questi scienziati  che condurrebbe senz’altro alla PREVENZIONE.

Luciano Baruzzi

Geologo, Geografo-Ambientalista