Appello da Kobane assediata dalle bande dello Stato Islamico, ma non ancora vinta

Le ambiguità della Turchia. i Kurdi: non abbiamo visto attacchi aerei Usa e della Coalizione

[7 ottobre 2014]

Mentre la diaspora Kurda chiede solidarietà con manifestazioni in Europa ed Usa, anche i media italiani annunciano la prossima caduta della città di Kobane, nel Rojava, il Kurdistan Occidentale siriano e i Kurdi accusano la Turchia di reprimere chi vuole portare aiuto alla città assediata ed intanto di lasciare che le milizia islamiste aggirino la resistenza Kurda da nord, in territorio turco, per completare l’assedio di Kobane e liquidare la resistenza kurda.  Ankara, che ha detto che interverrà solo se la guerra verrà estesa contro il regime siriano di Bashir Al-Assad (ex alleato contro i Kurdi). I Kurdi accusano la Turchia di volere il massacro per poi creare una zona cuscinetto per controllare i Kurdi, che ritiene più pericolosi per i suoi interessi degli islamisti dello Stato Islamico.

Mutlu Civiroglu, di Kurdish Question, ha parlato  per telefono della reale situazione dell’assedio di Kobane con il ministro della Difesa del  Rojava a Kobane, Ismet Sheikh Hasan. Ecco cosa si sono detti:

Secondo i rapporti della scorsa notte, Kobane sta per cadere, o c’è una possibilità che possa  cadere. Qual è la situazione oggi?

Sì, è vero. In generale, gli scontri sono in corso nei dintorni di Kobane. Gli scontri che sono iniziati 18 giorni fa, sono ancora in corso. L’Isis sta attaccando Kobane con tutta la sua forza ed armi pesanti. Abbiamo solo armi leggere. Stiamo lottando con kalashnikov e RPG. Questa è la situazione odierna, e fino ad ora non sono riusciti ad entrare a Kobane. Noi difendiamo Kobane. Loro  hanno circondato Kobane da tutti i lati ma stiamo difendendo la città. Ci stanno attaccando con la loro artiglieria e i carri armati.

Perché non hanno potuto entrare in città? E’ perché sono in attesa di qualcosa o perché hanno subito la vostra resistenza?

Stiamo sostenendo una resistenza storica. In molti luoghi, nel villaggio Helunce sul lato est ci sono molti cadaveri sono stati asciati li dove si trovavano. Sono stati in grado di passare dal lato est. Come è ben noto, sono in grado di portare rinforzi e munizioni da Raqqa, Hasakah ed Aleppo. Ieri sera intorno 10,00 – 12,00 hanno attaccato ancora una volta con carri armati e artiglieria sono stati in grado di violare il confine della città.

Anche ieri avevi detto che erano in grado di portare rinforzi da Raqqa e da altri distretti. Come sono in grado di arrivarci così facilmente? Pensavo che ci fossero attacchi aerei contro di loro da parte dell’America e della coalizione. Sono stati inefficaci?

Non lo so. Non ho visto nuovi attacchi aerei. Tuttavia, 3 – 4 giorni fa, avevano colpito un loro carro armato e un veicolo in un attacco aereo. Il posto dove hanno colpito la scorsa notte è stato un villaggio chiamato Muburba nel lato est di Kobane. Non ho mai visto nessun altro attacco aereo. Se hanno così tanta forza aerea, perché non usarla? Non avrebbero potuto avanzare così tanto. Non avrebbero potuto portare così tanti rinforzi.

Secondo alcuni esperti, l’Isis è ormai troppo vicino alla città e quindi attacchi aerei sono ormai inutili. Si dice che attualmente l’Isis e l’Ypg (le milizie Kurde del Rojava, ndr) si intrecciano. Dicono anche che l’Isis ha cambiato tattica e non si sposta più in convogli, ma in piccoli gruppi in modo che gli aerei non possono individuarli. Che ne dici di questo?

Posso dire che gli Isis non sono all’interno della città. Sono all’esterno. Posso mostrare la loro posizione a  chi vuole. Tutte le loro forze sono nel villaggio di Mezer Daoud, in una casa di mattoni rossi, che è a 4 – 5 chilometri di distanza da est di Kobani. Ad ovest sono nel villaggio di Yedoqe, vicino al centro di trasmissione [il centro radio, che si trova a 2 km dal Kobane] e nella scuola dei villaggi di Gulmet Village e Alpanore. Sono lì e [gli Usa] li possono bombardare. Anche in questo caso, non ci sono forze dell’Isis  all’interno di Kobani.

Perché allora sono uscite questo tipo di informazioni? È fatto di proposito o è accidentale?

Direi che ci sono dei piani per Kobane. Alcuni stanno pensando ai propri interessi, alcune persone, Stati, non so forse  stanno diffondendo queste informazioni. Ma queste non sono vere. Non ono entrati a Kobane, sono fuori da Kobane. Se volevano davvero farlo, potevano colpire l’Isisi, anche il loro quartier generale.

Voglio tornare a Kobane. Qual è la situazione delle persone a Kobane? Quelli di voi che la amministrano, che cosa ne pensano?

Tutti viviamo a Kobane, con i nostri figli. Due dei miei figli sono in prima linea. Non lasceremo Kobane, resteremo qui Noi resisteremo a Kobane. Siamo il Ypg/Ypj, coloro che vogliono combattere il terrorismo, tutto il mondo ha chiuso gli occhi, non vogliono proprio vederci o ascoltarci. Vogliono che abbia successo l’Isis e non il popolo curdo.

Avete ricevuto qualche aiuto dai Kurdi di altre parti?

Fino ad ora non abbiamo ricevuto nessun aiuto da tutto il mondo. Solo alcune persone del Nord [Kurdistan], civili del nord sono venuti. A parte loro non è venuto nessuno e non ci sono arrivati munizioni od aiuto. Un po’ di aiuti umanitari e gente sono arrivati  dal Nord per contribuire a difendere Kobane; ma non sono addestrati e sono inesperti, li stiamo addestrando.

Se L’Isis arriverà, se entrano in città, cosa farai? Lascerai la città o combatterai?

Resisteremo fino alla fine. Anche se resterà solo uno di ci batteremo per Kobane. Ora abbiamo fatto i preparativi per una lotta in città, e quindi ci batteremo in città fino alla fine, noi non lasceremo Kobane per nessun motivo. Il mondo intero sta sostenendo che stanno combattendo il terrorismo; il nostro appello a loro è: dove siete? Perché non combattete il terrorismo? Hanno decapitato così tante persone, hanno preso 6 persone dal villaggio di Murade, erano civili, ed hanno decapitato due di loro. La verità è che tutto il mondo ha chiuso gli occhi e non vogliono vedere o sentire cosa sta succedendo. Vogliamo invitare i Paesi che si battono contro il terrorismo. E’ questione di tempo, se l’Isis entra in città commetterà un grande massacro contro il popolo in Kobani come è successo in Sinjar. Loro [gli Stati Uniti e la coalizione] devono colpire gli obiettivi dell’Isis prima che sia troppo tardi. La minaccia dell’Isis non riguarda solo per i Kurdi, ma è anche per il mondo intero. Oggi è i curdi, domani sarà qualcun altro. Se domani ci sarà un massacro, la comunità internazionale sarà responsabile.

Cosa ne pensi della reazione mostrata dai kurdi come popolo? I curdi in Europa o in altre parti; per esempio i curdi di Diyarbakir non hanno aperto i loro negozi per protestare contro l’Isis.

Non è sufficiente. I kurdi in tutto il mondo devono marciare d sulle istituzioni governative del mondo intero, devono far capire al mondo che questi sono terroristi, vogliamo che tutti i Kurdi in Europa e in qualsiasi Paese in cui si trovano coinvolgano  questi Paesi e le loro istituzioni. Il mondo intero è immobile mentre noi combattiamo con l’Isis, non c’è altra forza che possa sconfiggere l’Isis, solo noi. Dovrebbero mettere tutto il mondo a conoscenza di questo».